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Ma abbiamo salvato tutto 🙂.
Goldman Sachs ha riportato che le azioni small-cap statunitensi potrebbero essere pronte per un rally prolungato dopo un primo semestre molto forte.
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Greg Tuorto di Asset & Wealth Management ha dichiarato che le small-cap hanno chiuso il primo semestre con la maggiore sovraperformance rispetto all’S&P 500 dal 2003. Il dato è stato illustrato da un grafico condiviso sui social media.
Le azioni Goldman Sachs sono scambiate a 1055,66 dollari, posizionate appena sotto la MA-20 (1063,61 dollari) ma ancora ben al di sopra della MA-50 (1028,57 dollari) e della MA-200 (903,31 dollari). Questa configurazione suggerisce una pressione dei venditori nel breve periodo, mentre i trend di medio e lungo termine restano rialzisti, con l’Ichimoku Kijun a 1077,01 dollari che funge da resistenza immediata. Il supporto di breve termine si trova sulla MA-50 (1028,57 dollari), con un supporto chiave attorno alla MA-200 (903,31 dollari); la resistenza immediata è fissata dal Kijun (1077,01 dollari) e la resistenza chiave dalla MA-20 (1063,61 dollari).
Gli indicatori di momentum su D1 mostrano una divergenza: MACD e ADX segnalano momentum rialzista, mentre oscillatori come Stoch RSI e CCI restano neutrali e l’RSI è moderatamente positivo. Il BBP indica un ambiente di ipercomprato, suggerendo una recente predominanza degli acquirenti nonostante la pressione. Nella sessione odierna, Goldman Sachs ha perso l’1,02%, riflettendo un aumento delle vendite con il prezzo che scende ai minimi della settimana. Il titolo è in calo di 10,91 dollari rispetto alla chiusura della settimana precedente a 1066,57 dollari, una flessione dell’1,02%. La volatilità settimanale si attesta all’8,34%. Il quadro indica un costante ritracciamento dai massimi settimanali e una fase di consolidamento vicino ai livelli di supporto chiave.
Per la prossima settimana, l’intervallo di prezzo atteso è tra 1025 e 1075 dollari, calibrato per riflettere la recente volatilità e mantenere la previsione realistica. Sulla base del forte cluster di segnali rialzisti su W1 da RSI, ADX, MACD e MA-50, c’è una probabilità molto alta (oltre l’80%) di un aumento di prezzo, mentre la probabilità di ulteriori ribassi appare molto bassa. Lo scenario di base prevede che Goldman Sachs consolidi tra supporto e resistenza. Un movimento rialzista sarebbe segnalato da una rottura sopra 1077 dollari, puntando alla parte alta dell’intervallo previsto. Al contrario, una rottura sotto 1028 dollari potrebbe aprire la strada a un nuovo test tra 1000 e 1025 dollari, ma tale scenario appare meno probabile dato il momentum di lungo periodo attuale. Questo range posiziona il titolo ben al di sopra del minimo a 52 settimane di 691,88 dollari e lo mantiene moderatamente sotto il recente massimo di 1153,99 dollari.
In una recente analisi, gli analisti hanno evidenziato l’outlook tecnico rialzista di medio-lungo periodo di Goldman Sachs nonostante la volatilità di breve termine. Sulla base di questa prospettiva, l’ultima analisi sottolinea l’importanza di monitorare attentamente i cambiamenti di momentum intorno ai livelli tecnici pivot attuali come segnale per lo scenario prevalente.