La possibile operazione su Società Editoriale Il Fatto si complica dopo che il consiglio di amministrazione ha deciso di non concedere a LMDV Media l'accesso alle verifiche confermative richieste. La società segnala inoltre che i soci fondatori, titolari della maggioranza del capitale votante, hanno già espresso la volontà di non aderire a un'eventuale offerta.
Punti chiave
- Il CdA di SEIF ha respinto la richiesta di due diligence confermatoria di LMDV Media, concorrente diretto nel settore editoriale, citando motivi di tutela del know-how.
- SEIF precisa che l’iniziativa di Leonardo Maria Del Vecchio tramite LMDV Media non è stata coordinata o concordata e si basa su valutazioni unilaterali su dati pubblici.
- I soci fondatori, che detengono la maggioranza del capitale votante, non intendono aderire a un’eventuale offerta, rendendo irraggiungibile la soglia dell’82,9% richiesta da LMDV Media.
Stop del CdA all'accesso ai dati riservati
Secondo Teleborsa, citando un comunicato di SEIF, il consiglio di amministrazione della società editoriale quotata su Euronext Growth Milan non accoglie la richiesta di LMDV Media di svolgere la due diligence confermatoria. Il board motiva la decisione anche con il fatto che LMDV Media opera come concorrente nel settore dell'editoria, una circostanza che, secondo SEIF, sconsiglia l'accesso a informazioni riservate relative al know-how e all'innovazione digitale e tecnologica sviluppati dal gruppo, in particolare sui prodotti editoriali e sui contenuti multimediali digitali.SEIF precisa inoltre che l'iniziativa riconducibile a Leonardo Maria Del Vecchio non è stata sollecitata né concordata con la società. Il comunicato diffuso da LMDV Media, aggiunge il gruppo, arriva senza alcuna interlocuzione preventiva con SEIF ed è accompagnato da valutazioni unilaterali sulla situazione economico-finanziaria, che la stessa LMDV Media qualifica come stime basate su documentazione pubblica.
Vincoli sul capitale e impatto sull'eventuale offerta
La società evidenzia che il 25 ottobre 2026 i soci fondatori di SEIF, che detengono complessivamente la maggioranza del capitale votante, manifestano la volontà di non aderire a un'eventuale offerta. In questo quadro, la soglia dell'82,9% del capitale votante indicata nel comunicato di LMDV Media come condizione di efficacia dell'operazione risulta, allo stato, di impossibile realizzazione.Secondo SEIF, quella soglia sarebbe funzionale a far decadere il limite statutario al possesso di azioni pari al 17%. La società contesta infine anche le valutazioni formulate da LMDV Media sul fabbisogno di cassa nei prossimi 24 mesi, affermando di non condividerle.
Nel nostro precedente approfondimento sul progetto di translisting di RES verso Euronext Milan abbiamo raccontato il via libera del CdA all’operazione, che prevede anche la revoca dalle negoziazioni su Euronext Growth Milan e, al ricorrere dei requisiti, l’obiettivo di approdare al segmento STAR entro dicembre. L’articolo metteva a fuoco le prossime tappe, tra cui l’assemblea del 18 novembre, e le finalità dichiarate dalla società: aumentare visibilità e liquidità del titolo, ampliando la base di investitori e rafforzando governance e trasparenza in linea con gli standard STAR.
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