Enea rilancia le linee guida sul riscaldamento per ridurre consumi e bollette domestiche

Enea rilancia le linee guida sul riscaldamento per ridurre consumi e bollette domestiche
Risparmia sul riscaldamento

Con l'avvio progressivo della stagione termica in diverse città italiane, ENEA indica una strategia in quattro punti per contenere la spesa energetica delle famiglie senza ridurre il comfort abitativo. L'ente stima che la sola riapplicazione delle misure di contenimento adottate durante la crisi del 2022 potrebbe tagliare i consumi di gas nel residenziale di 0,8 miliardi di Standard metri cubi rispetto al 2025.

Punti chiave

  • ENEA propone ridurre di 15 giorni la stagione di riscaldamento, abbassare di un'ora l'accensione giornaliera e stabilire 19 gradi come temperatura interna, stimando fino al 10% di risparmio sui consumi per ogni grado in meno.
  • L'adozione strutturale di nuove tecnologie, come pompe di calore elettriche di ultima generazione e sistemi domotici, può portare un risparmio aggiuntivo di 0,1 miliardi di Smc per un totale di 0,9 miliardi di Smc nel settore residenziale.
  • Il calendario di accensione dei riscaldamenti è scaglionato per zone climatiche, incidendo sull'applicazione delle misure ENEA e sul comfort, con l'introduzione ritardata nelle regioni più calde come Sicilia e Calabria.

Misure operative per tagliare i consumi in casa

Come riportato da Teleborsa, ENEA collega il ritorno dell'attenzione sull'efficienza energetica alle recenti tensioni geopolitiche e alla necessità di ridurre i consumi di gas. La direttrice del Dipartimento ENEA di Efficienza energetica, Ilaria Bertini, afferma che per il riscaldamento domestico è cruciale scegliere soluzioni tecnologiche adeguate e adottare comportamenti consapevoli.

Secondo uno studio dell'ente, la riapplicazione delle misure straordinarie già usate nella crisi energetica del 2022 consentirebbe di ridurre di 15 giorni il periodo di riscaldamento, di un'ora al giorno il tempo di accensione e di un grado la temperatura interna. ENEA indica 19 gradi come livello sufficiente per il comfort domestico e stima che ogni grado in meno permetta un risparmio fino al 10% dei consumi di combustibile.

L'autore dello studio, Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano, sottolinea però che queste misure generano soprattutto benefici di breve termine. Per una riduzione stabile dei consumi, aggiunge, servono interventi strutturali pianificati in anticipo, come la sostituzione di impianti obsoleti e l'isolamento degli edifici.

ENEA calcola che proprio dagli interventi di efficientamento possa arrivare un ulteriore risparmio di 0,1 miliardi di Smc, portando il totale potenziale del settore residenziale a 0,9 miliardi di Smc. Tra le soluzioni indicate figurano le pompe di calore elettriche di ultima generazione, considerate più efficienti e capaci di ridurre le emissioni, oltre all'uso di cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici da remoto per ottimizzare i consumi.

Calendario di accensione e impatto sul comfort abitativo

Il calendario di accensione procede per zone climatiche. Dopo le aree alpine della zona F e quelle più fredde del Nord Italia e dell'Appennino in zona E, dal primo novembre i riscaldamenti possono essere accesi anche in diverse città del Centro, tra cui Roma e Firenze, appartenenti alla zona climatica D, salvo deroghe o slittamenti locali.

Nel Mezzogiorno l'avvio resta invece più tardivo, con la zona climatica C autorizzata dal 15 novembre e le città più calde delle zone A e B, come Reggio Calabria, Palermo e Agrigento, dal primo dicembre. Questo scaglionamento riflette le differenti condizioni climatiche e incide direttamente sui tempi di applicazione delle misure suggerite alle famiglie.

ENEA ricorda inoltre che il benessere termico non dipende solo dalla temperatura letta sul termostato, ma dal comfort termoigrometrico complessivo. Pesano infatti anche la temperatura media radiante delle superfici, l'isolamento di muri e serramenti, l'umidità interna, indicata idealmente tra il 40% e il 60%, la velocità dell'aria, l'abbigliamento e il livello di attività fisica.

Le quattro linee guida diffuse dall'ente sono impostare correttamente temperatura e orari di accensione, evitare le dispersioni di calore, scegliere tecnologie ad alta efficienza ed effettuare manutenzione e controlli periodici. Per il settore energetico residenziale, le indicazioni rafforzano l'attenzione su risparmio, gestione digitale dei consumi e rinnovo degli impianti in vista dei mesi invernali.

Nel nostro precedente articolo sul Green Building Forum Italia 2026 abbiamo raccontato la presentazione a Palazzo Chigi dell’evento dedicato alla riqualificazione sostenibile degli edifici e alle priorità operative per il settore. Abbiamo evidenziato il focus su strumenti finanziari, quadro normativo, innovazione e collaborazione pubblico-privato per rendere gli interventi più accessibili e misurabili lungo il ciclo di vita degli immobili.

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