Enel guida il Net Zero Company Benchmark di Climate Action 100+ per il terzo anno

Enel guida il Net Zero Company Benchmark di Climate Action 100+ per il terzo anno
Enel leader Net Zero

Il gruppo energetico italiano mantiene la prima posizione globale nel Net Zero Company Benchmark, che valuta come le imprese gestiscono rischi e opportunità legati al cambiamento climatico. Il risultato rafforza il profilo ESG di Enel in un contesto in cui gli investitori istituzionali guardano sempre più alla qualità delle informative climatiche e ai piani di decarbonizzazione.

Punti chiave

  • Enel si posiziona al primo posto tra 161 aziende mondiali nel Net Zero Company Benchmark di Climate Action 100+ per il terzo anno consecutivo.
  • L'iniziativa Climate Action 100+ coinvolge oltre 600 investitori istituzionali e valuta target di riduzione emissioni, governance climatica e strategie di transizione.
  • Enel ha ottenuto nel 2025 il punteggio massimo 'A' nel CDP Climate Change, 'A-' nel CDP Water Security, e riconoscimenti ESG da MSCI, S&P Global e altri.

Valutazione climatica e criteri del benchmark

Come riportato da Teleborsa, Enel si conferma per il terzo anno consecutivo al primo posto tra 161 aziende a livello mondiale per l’allineamento delle proprie informative aziendali al Net Zero Company Benchmark di Climate Action 100+.

L’iniziativa CA100+, che riunisce oltre 600 investitori istituzionali impegnati sui temi del cambiamento climatico, ha lanciato il benchmark nel marzo 2021 come strumento di riferimento per valutare la risposta delle aziende ai rischi e alle opportunità della transizione climatica. L’analisi esamina, tra gli altri aspetti, obiettivi e progressi nella riduzione delle emissioni, governance climatica, coinvolgimento nelle politiche climatiche e pianificazione della transizione verso un’economia a basse emissioni.

Impatto sul profilo ESG del gruppo

Il riconoscimento conferma l’impegno di Enel nel portare avanti una transizione energetica definita giusta e inclusiva e nel proseguire la decarbonizzazione del proprio modello industriale, basato sul progressivo sviluppo della capacità da fonti rinnovabili.

L’attenzione alla sostenibilità trova riscontro anche in altri indicatori internazionali. Nel 2025 il gruppo ha ottenuto il punteggio "A" nel CDP Climate Change, il livello massimo previsto, e "A-" nel CDP Water Security, oltre a riconoscimenti da MSCI, S&P Global, ISS, Sustainalytics, FTSE Russell, Business & Human Rights Resource Centre e World Benchmarking Alliance.

Nel nostro precedente articolo sul Green Building Forum Italia 2026 abbiamo raccontato la presentazione a Palazzo Chigi dell’evento dedicato alla riqualificazione sostenibile del patrimonio edilizio. Il forum mette al centro costi della transizione, strumenti finanziari e competitività della filiera delle costruzioni, con l’obiettivo di orientare investimenti e collaborazione pubblico-privato verso edifici più efficienti e a minori emissioni.

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