I colloqui sulla criptovaluta alla Casa Bianca procedono, ma persiste il conflitto sui rendimenti delle stablecoin

I colloqui sulla criptovaluta alla Casa Bianca procedono, ma persiste il conflitto sui rendimenti delle stablecoin
Il dibattito sulle Stablecoin minaccia lo slancio per la riforma delle criptovalute negli Stati Uniti

Un incontro promosso dalla Casa Bianca tra i dirigenti delle criptovalute e i rappresentanti delle banche è stato definito "produttivo", ma le principali divergenze sulle disposizioni in materia di rendimento delle stablecoin rimangono irrisolte.

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Stuart Alderoty, chief legal officer di Ripple, ha dichiarato che il compromesso è "nell'aria", esortando i legislatori ad agire rapidamente mentre esiste ancora uno slancio bipartisan, come riporta Cointelegraph.

I colloqui fanno parte di una spinta più ampia per far avanzare la legislazione statunitense sulla struttura del mercato delle criptovalute, che chiarirebbe il modo in cui le autorità di regolamentazione sorvegliano gli asset digitali. La Camera ha già approvato il CLARITY Act a luglio, ma i progressi si sono arenati nella commissione bancaria del Senato a causa dell'insufficiente sostegno bipartisan. La politica sulle Stablecoin è diventata uno dei punti più delicati, soprattutto per quanto riguarda l'autorizzazione o meno di ricompense o rendimenti. Per ora, la Casa Bianca sembra concentrata a mantenere vivi i negoziati piuttosto che a imporre una svolta immediata.

Le banche chiedono ampie restrizioni sui premi delle stablecoin

Le lobby bancarie continuano a sostenere che i pagamenti di rendimento legati alle stablecoin potrebbero minacciare i depositi tradizionali e indebolire il sistema bancario. Gli operatori del settore affermano che le banche sono arrivate all'incontro con principi proibitivi piuttosto che negoziare direttamente dal testo del disegno di legge, lasciando poco spazio per una rapida risoluzione. I gruppi di difesa delle criptovalute hanno notato che "le ricompense in stablecoin erano in primo piano", ma le banche hanno spinto per un divieto generalizzato di tutti i pagamenti di rendimento, compresi quelli offerti attraverso piattaforme di terze parti come gli exchange.

Le principali organizzazioni bancarie hanno affermato che sono necessarie ulteriori discussioni, sottolineando che l'innovazione non deve andare a scapito della sicurezza e della solidità. La loro posizione riflette la preoccupazione più ampia che le monete stabili possano sottrarre capitali ai prestiti bancari e all'attività economica locale. Questo scontro evidenzia come le monete stabili siano sempre più considerate sia uno strumento tecnologico sia una minaccia finanziaria competitiva.

Il disegno di legge sulla struttura del mercato ha ancora una finestra politica ristretta

La disputa ha riacceso le tensioni dopo che Coinbase ha ritirato il mese scorso il suo sostegno alla legge per le restrizioni legate ai rendimenti, rallentando lo slancio del Congresso. Alcuni leader delle criptovalute sostengono che il rendimento delle stablecoin è già stato affrontato nell'ambito del GENIUS Act, che vieta agli emittenti di pagare direttamente gli interessi, e non dovrebbe ostacolare riforme più ampie della struttura del mercato. Mike Belshe, CEO di BitGo, ha messo in guardia i legislatori dal "rilanciare" il dibattito sui rendimenti, esortando il Congresso a separare i premi delle stablecoin dal quadro normativo più ampio.

Con la fragile cooperazione bipartisan, i partecipanti sottolineano che i ritardi potrebbero chiudere la finestra per l'approvazione di una legislazione significativa sulle criptovalute quest'anno. L'esito della discussione non riguarderà solo le norme sulle stablecoin, ma anche il modo in cui gli Stati Uniti bilanciano l'innovazione con la protezione del sistema finanziario.

Recentemente abbiamo scritto che il forte calo del Bitcoin all'inizio del 2026 non è il risultato di un singolo shock, ma piuttosto di un cambiamento strutturale di chi domina i mercati delle criptovalute, secondo Mike Novogratz, CEO di Galaxy Digital.

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