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I dati sui prestiti della piattaforma di criptovalute Nexo, spesso descritta come un barometro della propensione al rischio negli asset digitali, indicano un prestito controllato di criptovalute nonostante la recente correzione del mercato.
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Secondo CryptoQuant, gli utenti di Nexo hanno preso in prestito quasi 1 miliardo di dollari tra gennaio 2025 e gennaio 2026, con oltre il 30% già rimborsato, segnalando una gestione della leva finanziaria piuttosto che una liquidazione da panico in mezzo ai cali di Bitcoin, Ethereum e Solana.
"Quasi un miliardo di dollari presi in prestito durante la correzione suggerisce che la fiducia non ha abbandonato del tutto il mercato", ha scritto l'olandese CryptoJournaal, aggiungendo che "il rimborso del 30% mostra una certa riduzione della leva finanziaria, ma non una corsa alle uscite - sembra più un rischio gestito che uno stress".
Questa opinione è in linea con i commenti più ampi degli analisti che descrivono le criptovalute come "l'espressione più pura della propensione al rischio macroeconomico", con i principali token ancora scambiati come satelliti ad alto beta delle azioni statunitensi.
Il ruolo di Nexo nell'ecosistema si è ampliato in modo significativo da quando la società, in collaborazione con Mastercard, ha lanciato quella che ha definito la prima carta di pagamento al mondo supportata da criptovalute, consentendo agli utenti di spendere a fronte delle loro partecipazioni senza vendere asset.
Allo stesso tempo, la società rimane sotto stretto controllo normativo, ricevendo di recente una multa in California per pratiche di prestito non autorizzate. Questa combinazione di crescita, utilizzo della leva finanziaria e sorveglianza spiega perché i dati di credito sulla catena di piattaforme come Nexo sono ora al centro di serie discussioni sulla criptovaluta.
Come abbiamo scritto, Nexo guadagna il 7,19% grazie al volume record di 10,9 milioni di dollari che stimola la domanda a breve termine.