Il Senato degli Stati Uniti rinvia il voto sul Clarity Act a settembre
Il Senato degli Stati Uniti ha rinviato a settembre un voto procedurale sul Clarity Act, un disegno di legge chiave volto a regolamentare il mercato delle criptovalute. Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha annunciato la decisione.
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Secondo quanto riferito, i Democratici si sono opposti allo svolgimento del voto prima della pausa di agosto. Il Senato osserverà un mese di pausa per tornare a Washington a metà settembre, come riportato da The Block.
Una fonte vicina alla questione ha dichiarato che i Democratici sono preoccupati per le potenziali conseguenze politiche del voto prima delle elezioni di metà mandato, in particolare mentre l'industria delle cripto continua a guadagnare influenza. Il rinvio concede inoltre ai sostenitori del disegno di legge ulteriore tempo per assicurarsi i 60 voti necessari per farlo avanzare.
I Repubblicani avranno bisogno del sostegno di alcuni Democratici per far progredire la legislazione. Se il Clarity Act passerà al Senato, tornerà alla Camera dei Rappresentanti per un altro voto prima di essere inviato al Presidente Donald Trump per la firma.
La reazione dell'industria delle cripto
I rappresentanti dell'industria delle cripto hanno definito il rinvio deludente, ma hanno dichiarato che continueranno a lavorare con i senatori di entrambi i partiti per raggiungere un compromesso.
Diverse questioni controverse hanno rallentato il progresso del Clarity Act. Queste includono la regolamentazione dei premi delle stablecoin, le misure per contrastare le attività finanziarie illecite e le restrizioni etiche per i funzionari governativi.
Alcuni disaccordi sono legati anche agli interessi in criptovalute di Trump. Una proposta in discussione da parte dei senatori Ruben Gallego e Thom Tillis limiterebbe i funzionari governativi e i loro coniugi dall'emettere o promuovere asset digitali e potrebbe anche richiedere al presidente di disinvestire dalle attività legate alle cripto.
Perché il Clarity Act è necessario
Il Clarity Act ha lo scopo di stabilire regole chiare per il mercato delle criptovalute negli Stati Uniti. Il disegno di legge cerca di definire quali asset digitali debbano essere trattati come titoli (securities) e quali come materie prime (commodities), chiarendo al contempo i rispettivi ruoli della SEC e della CFTC. L'attuale mancanza di un quadro di classificazione chiaro crea incertezza legale per gli exchange, gli emittenti di token e altri partecipanti al settore.
I sostenitori dell'iniziativa sostengono che un quadro normativo unificato ridurrebbe i rischi regolatori e consentirebbe alle società cripto di sviluppare le proprie attività negli Stati Uniti senza la costante minaccia di controversie legali. Allo stesso tempo, si prevede che la legislazione rafforzi la trasparenza del mercato e la protezione degli investitori, creando un ambiente più prevedibile sia per le aziende che per gli utenti di asset digitali.
In precedenza, il settore cripto aveva chiesto l'approvazione del Clarity Act.
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