La borsa delle criptovalute Bullish entra nel NYSE
Bullish, una borsa di criptovalute nata da Block.one e sostenuta da nomi importanti come Peter Thiel e Nomura, ha ufficialmente presentato domanda di quotazione in borsa.
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Secondo i documenti di registrazione dell'IPO esaminati venerdì, Bullish punta a quotarsi alla Borsa di New York con la sigla BLSH, segnando una pietra miliare nella crescente affermazione delle criptovalute nei mercati finanziari tradizionali, riporta Cryptopolitan.
Dal suo lancio, Bullish ha trattato 1,25 trilioni di dollari di volume di scambi, con 2,5 miliardi di dollari di volume medio giornaliero solo nel primo trimestre del 2025, collocandosi tra le prime cinque piattaforme globali per gli scambi di Bitcoin ed Ether. L'amministratore delegato Tom Farley, ex presidente del NYSE, sta guidando la società oltre le sue radici di mercato privato verso un profilo completamente pubblico. Sebbene Farley non abbia rilasciato alcun commento pubblico, il deposito dell'IPO includeva una forte dichiarazione della leadership di Bullish sulla sua posizione strategica sul mercato.
Tasche profonde, ambizioni più profonde
La storia di Bullish è fondata sul sostegno di grandi pesi. Oltre al Founders Fund e al Thiel Capital di Peter Thiel, tra gli investitori figurano Galaxy Digital e Nomura di Mike Novogratz. Nel 2023, l'azienda ha ampliato la sua portata acquisendo CoinDesk, aggiungendo peso mediatico alla sua piattaforma e posizionandola per competere con i giganti della criptovaluta come Coinbase, Binance e Kraken.
La tempistica si allinea con l'ondata di aziende di criptovalute che si spostano sui mercati pubblici. Circle è stata quotata in borsa a giugno e ha visto moltiplicarsi la sua valutazione. Etoro ha debuttato a maggio e Galaxy Digital ha trasferito la sua quotazione al Nasdaq. Nel frattempo, Gemini ha presentato in sordina la propria IPO. La mossa di Bullish aggiunge quindi carburante a un cambiamento più ampio, in quanto il settore delle criptovalute cerca una maggiore legittimità istituzionale e l'accesso al capitale pubblico.
Un colpo di coda normativo e politico
La presentazione dell'IPO di Bullish è avvenuta nello stesso giorno in cui il presidente Donald Trump ha firmato la legge GENIUS Act, che introduce regolamenti sulle stablecoin volti a proteggere i consumatori e a legittimare gli asset crittografici a livello federale. Il documento SEC di Bullish dichiara esplicitamente la sua missione: "guidare l'adozione delle stablecoin, delle criptovalute e della tecnologia blockchain".
L'ascesa della borsa è strettamente legata al crescente capitale politico che circonda le criptovalute. I principali sostenitori del Toro, come Thiel, Elon Musk e David Sacks - che ora dirige la task force di Trump per la politica sull'AI e le criptovalute - hanno tutti contribuito pesantemente alla campagna di rielezione di Trump. Il loro sostegno sta contribuendo a delineare un panorama normativo che potrebbe favorire piattaforme come Bullish, creando un ambiente favorevole alla loro espansione nei sistemi finanziari tradizionali.
Con il Bitcoin scambiato vicino a 117.000 dollari, in netto rialzo rispetto all'inizio dell'anno, e il capitale che sta tornando ad affluire negli asset digitali, Bullish sembra pronta a cavalcare l'onda dello slancio politico, dell'accettazione da parte delle istituzioni e dell'interesse crescente del mercato, in vista del suo debutto al NYSE.
Recentemente abbiamo scritto che il Bitcoin è entrato in una breve fase di consolidamento dopo aver raggiunto un nuovo massimo storico di 122.884 dollari.
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