CoinDCX respinge le nuove accuse di hack, restano dubbi sulle transazioni TRON

CoinDCX respinge le nuove accuse di hack, restano dubbi sulle transazioni TRON
CoinDCX nega un nuovo hack, ma restano dubbi sui wallet

​L'exchange indiano di criptovalute CoinDCX ha respinto le accuse di aver subito un'altra violazione della sicurezza che avrebbe coinvolto quasi 16 milioni di dollari in asset digitali. La smentita ha attirato l'attenzione dell'investigatore blockchain ZachXBT, secondo cui i registri delle transazioni sollevano interrogativi ancora senza risposta sui wallet collegati all'exchange.

Punti chiave

  • CoinDCX nega una nuova violazione della sicurezza da 15,8 milioni di dollari.
  • ZachXBT contesta le dichiarazioni sui wallet inattivi.
  • Le perdite dei clienti non sono state confermate in modo indipendente.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

CoinDCX ha dichiarato il 22 ottobre che gli indirizzi contestati erano stati compromessi durante l'incidente di sicurezza del luglio 2025 e non fanno più parte della sua infrastruttura attiva, riferisce Crypto.News. La società sostiene che gli asset dei clienti siano al sicuro, mentre non vi sono ancora conferme indipendenti di una nuova violazione o di perdite finanziarie.

Trasferimenti sospetti alimentano nuove accuse

La controversia è iniziata dopo che l'investigatore blockchain Darcy ha rilevato attività insolite per circa 15,99 milioni di USDT e 5.783,81 TRX sulla rete TRON. Tra le transazioni segnalate il 21 ottobre figurava un trasferimento di 15.819.002 USDT verso un indirizzo esterno, seguito da spostamenti attraverso diversi altri wallet.

Darcy ha ipotizzato che parte dei fondi sia infine arrivata a indirizzi associati a Binance, OKX e Gate. Tuttavia, i soli registri delle transazioni blockchain non permettono di stabilire se i trasferimenti fossero non autorizzati né di identificare i proprietari effettivi dei wallet destinatari. Nessuna indagine indipendente ha confermato che l'attività costituisca un altro furto.

La spiegazione di CoinDCX sotto esame

Il cofondatore e CEO di CoinDCX, Sumit Gupta, ha negato che i wallet attualmente utilizzati dall'exchange siano stati violati. Ha affermato che gli indirizzi segnalati dagli investigatori risalgono a gennaio 2025 e sono stati compromessi durante l'attacco di luglio, suggerendo che il loro successivo riutilizzo possa aver generato segnalazioni fuorvianti.

ZachXBT ha contestato questa ricostruzione, indicando un indirizzo di deposito TRON identificato come TQKJQ. Secondo l'investigatore, l'indirizzo avrebbe continuato a ricevere depositi e a interagire con wallet associati a CoinDCX ancora ad aprile e maggio 2026, mesi dopo la violazione precedente. L'investigatore ha inoltre chiesto se circa 15,8 milioni di dollari di depositi dei clienti siano stati contabilizzati correttamente.

La violazione precedente solleva dubbi sulle misure di sicurezza

La disputa arriva dopo che CoinDCX ha perso circa 44 milioni di dollari in un attacco del luglio 2025 ai danni di un conto interno per la liquidità. L'exchange ha dichiarato che i sistemi di custodia dei clienti non erano stati coinvolti e si è impegnato a coprire le perdite con fondi propri. In seguito ha introdotto un programma di ricompensa per il recupero, che offre fino al 25% degli asset recuperati, con un tetto massimo di 11 milioni di dollari.

CoinDCX aveva inoltre istituito un fondo di protezione dei clienti nell'agosto 2024, con uno stanziamento iniziale di circa 6 milioni di dollari e l'impegno a destinarvi parte dei ricavi dell'attività di intermediazione. Queste misure erano arrivate dopo che la violazione di WazirX da 230 milioni di dollari aveva accresciuto le preoccupazioni sulla sicurezza degli exchange.

L'ultima disputa evidenzia quanto sia difficile stabilire se i trasferimenti sospetti sulla blockchain riguardino asset rubati, transazioni legittime o attività provenienti da indirizzi compromessi in precedenza. CoinDCX ha promesso ulteriori chiarimenti, ma i dubbi sulla titolarità dei wallet e sulla cronologia delle transazioni restano irrisolti. Una riconciliazione dettagliata dei trasferimenti contestati sarà importante per valutare la spiegazione della società e mantenere la fiducia dei clienti.

Abbiamo inoltre riferito che a settembre il settore crypto ha perso oltre 766 milioni di dollari a causa degli hack.

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