Ethereum rischia quota 2,2K: l’attività dei primi holder e i deflussi dagli ETF pesano sul prezzo

Ethereum rischia quota 2,2K: l’attività dei primi holder e i deflussi dagli ETF pesano sul prezzo
L’incertezza sulla Fed aumenta la volatilità di Ethereum

​Ethereum resta sotto pressione mentre un investitore delle prime fasi trasferisce monete a Coinbase e i flussi degli ETF rimangono negativi. Il prossimo test sarà la tenuta di 2,282$ prima che un’altra ondata di liquidazioni spinga ETH verso 2,200$.

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ETH previsione del prezzo
24H 0.92%
2.317,8 $
48H -1.3%
2.266,7 $
7D -3.15%
2.224,3 $
1M -18.96%
1.861,11 $
3M -41.01%
1.354,87 $
6M -53.17%
1.075,61 $
12M -40.56%
1.365,11 $
Prezzo attuale: 2.296,67 $ 27.25 1.20%
Dati in tempo reale 17:06
Intervallo giornaliero 2241.15 Arrow from to Icon 2286.6
Intervallo settimanale 2174.08 Arrow from to Icon 2391.55
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Un grande investitore di Ethereum delle prime fasi è tornato attivo dopo tre anni di inattività. Secondo Arkham, il wallet 0x6D30 ha trasferito l’intero saldo di 2,119 ETH, per un valore di circa 4,99 milioni di dollari, a Coinbase.

La ripresa dell’attività dei primi holder aggiunge un ulteriore elemento di cautela in una fase in cui l’andamento del prezzo di ETH resta debole.

Anche la domanda istituzionale non mostra ancora una ripresa convincente. Secondo SoSoValue, il 28 ottobre gli ETF spot su Ethereum negli Stati Uniti hanno registrato deflussi netti per 21,4 milioni di dollari. Il ritmo dei riscatti sta rallentando, ma il tono complessivo degli investitori istituzionali resta negativo.

La perdita di quota 2,282$ potrebbe innescare un’altra ondata di liquidazioni di posizioni long

Ethereum si trova ora in un punto critico. Come già segnalato, una rottura al di sotto del minimo del 24 ottobre, vicino a 2,282$, potrebbe innescare un’altra ondata di liquidazioni di posizioni long.

In questo scenario, la correzione probabilmente accelererebbe verso 2,200$, seguiti dalla SMA a 200 giorni, intorno a 2,160$. Questo scenario ribassista sta già iniziando a concretizzarsi.

Un rialzo sopra 2,400$ invaliderebbe questo scenario. Se ETH riuscisse a riconquistare quel livello, il quadro tecnico migliorerebbe e la SMA a 50 giorni, intorno a 2,550$, diventerebbe il prossimo obiettivo.

I segnali contrastanti di Warsh mantengono elevata la volatilità del mercato crypto

Come previsto, il 28 ottobre la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi d’interesse al 3,75%–4,00%. Le dichiarazioni del presidente della Fed Kevin Warsh hanno tuttavia provocato una reazione contrastante sui mercati.

Alcune sue osservazioni iniziali sono state interpretate come relativamente accomodanti, dopo che ha riconosciuto segnali di un inasprimento delle condizioni finanziarie.

In seguito, l’enfasi sull’inflazione ancora elevata e sulla necessità di preservare la stabilità dei prezzi ha conferito alle sue parole un tono più restrittivo. Questa combinazione espone gli asset rischiosi, compreso Ethereum, a una volatilità persistente.

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