L'intervento record di acquisto di yen da parte del Giappone mette pressione sul cambio dollaro USA/yen giapponese al supporto di ¥151,97
Il dollaro USA contro lo yen (USD/JPY) è scambiato a ¥153,35, segnando un lieve calo nella giornata. La coppia resta sotto le principali medie mobili di breve e medio termine, riflettendo una dinamica debole nelle ultime sedute.
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Punti chiave
- Il Giappone ha effettuato un intervento record di acquisto di yen nell’agosto 2026, spendendo circa ¥15,4 trilioni per sostenere la propria valuta.
- L’intervento è stato parzialmente finanziato dalla vendita di Treasury statunitensi, riducendo le riserve valutarie giapponesi di 79,6 miliardi di dollari in un solo mese.
- USD/JPY resta sotto pressione, scambiando sotto le principali medie mobili con segnali tecnici prevalentemente ribassisti e un range atteso tra ¥151,97 e ¥154,73.
L’intervento record sullo yen fa crollare le riserve mentre il Giappone vende Treasury
Il Giappone ha effettuato un intervento record di acquisto di yen nell’agosto 2026, spendendo circa ¥15,4 trilioni (98,7 miliardi di dollari) per sostenere la propria valuta, secondo quanto riportato da Bloomingbit. Questo intervento è stato parzialmente finanziato dalla vendita di Treasury statunitensi, portando a una diminuzione di 79,6 miliardi di dollari nelle riserve valutarie giapponesi—il calo mensile più grande mai registrato, secondo Time. Queste azioni decise hanno temporaneamente rafforzato lo yen grazie al sostegno diretto di liquidità e hanno segnalato il forte coinvolgimento del governo in quel periodo, anche se il loro impatto si riflette ora in una minore flessibilità delle riserve.
I segnali tecnici rafforzano il controllo dei venditori mentre la resistenza tiene
I grafici orari mostrano USD/JPY sotto la MA-20 e la MA-50, mentre il grafico giornaliero conferma che la coppia resta sotto la MA-200. La resistenza immediata è definita dall’Ichimoku Kijun a ¥154,55, con un supporto osservato vicino a ¥151,97. MACD e ADX indicano entrambi una pressione di vendita persistente, mentre RSI e CCI risultano fortemente ipervenduti. Stochastic RSI mostra una posizione neutrale, evidenziando una certa divergenza tra gli oscillatori. Bull/Bear Power conferma una chiara dominanza dei venditori intraday, mentre l’Awesome Oscillator resta neutrale, senza confermare il movimento attuale.
Rischio di rimbalzo limitato mentre la visione ribassista domina il range di breve periodo
Nel breve termine, USD/JPY dovrebbe restare in un range tra ¥151,97 e ¥154,73 nei prossimi 2–3 giorni di contrattazione. Con una bassa probabilità di inversione al rialzo e una probabilità elevata di ulteriori ribassi, qualsiasi scenario rialzista richiederebbe una rottura sopra ¥154,55, mentre uno scenario ribassista potrebbe svilupparsi se il supporto intorno a ¥151,97 dovesse cedere. Se l’andamento dei prezzi resta piatto, i trader dovrebbero aspettarsi una fase di consolidamento all’interno della banda di volatilità indicata.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che il forte rimbalzo dello yen è stato guidato da un intervento governativo coordinato e da flussi di capitale in uscita dalle valute ad alto rendimento. L’attuale quadro tecnico suggerisce che i trader dovrebbero monitorare il supporto a ¥151,97, poiché una rottura decisa sotto questo livello potrebbe accelerare ulteriori ribassi su USD/JPY.
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