Dollaro contro yen in lieve calo mentre la Bank of Japan segnala il raggiungimento dell’obiettivo d’inflazione e mantiene invariata la politica monetaria

Dollaro contro yen in lieve calo mentre la Bank of Japan segnala il raggiungimento dell’obiettivo d’inflazione e mantiene invariata la politica monetaria
Il dollaro contro lo yen scende oggi dello 0,45%

Il cambio dollaro USA/yen giapponese (USD/JPY) è sceso leggermente dopo che la Bank of Japan ha segnalato che l’inflazione ha raggiunto l’obiettivo del 2% e ha lasciato invariata la politica monetaria, favorendo un rafforzamento dello yen nel breve termine. Il movimento è sostenuto dalla discesa della coppia sotto le medie mobili a 20 e 200 giorni, a indicare una pressione ribassista persistente nonostante un certo supporto nel medio termine.

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USD/JPY previsione del prezzo
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Prezzo attuale: 157,58 JPY 0.1861 0.12%
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Punti chiave

  • La Bank of Japan ha mantenuto invariati i tassi e segnalato che l’inflazione ha raggiunto l’obiettivo del 2%, suggerendo un possibile rialzo dei tassi a dicembre.
  • Le oscillazioni di USD/JPY sono state influenzate dai dati più deboli su redditi e spese personali negli Stati Uniti, che hanno compensato i solidi dati sul PIL, e dai cambiamenti nel sentiment globale sul reddito fisso.
  • USD/JPY scambia al di sotto delle principali medie mobili di lungo periodo, con segnali di momentum contrastanti; nelle prossime sessioni dovrebbe oscillare tra ¥156,44 e ¥158,1.

Aumentano le ipotesi di un rialzo dei tassi dopo il segnale della BOJ sul raggiungimento dell’obiettivo del 2%

Le recenti oscillazioni della coppia dollaro/yen sono state influenzate dagli annunci di politica monetaria di Stati Uniti e Giappone. La Bank of Japan ha mantenuto invariato il tasso di riferimento e indicato che l’inflazione ha raggiunto l’obiettivo del 2%, alimentando le ipotesi di un possibile rialzo dei tassi a dicembre. Tra i fattori che hanno influenzato i movimenti valutari sono stati segnalati anche i dati economici statunitensi contrastanti — con i dati più deboli su redditi e spese personali che hanno compensato i solidi dati sul PIL — e i cambiamenti nel sentiment globale sul reddito fisso.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, ritiene che USD/JPY sia soggetto a notevoli pressioni tecniche e macroeconomiche. Osserva che la coppia è ora al di sotto delle medie mobili critiche a 20 e 200 giorni, a conferma del persistente momentum ribassista dopo le dichiarazioni della Bank of Japan sull’inflazione. Nonostante alcuni segnali rialzisti intraday, Kharitonov sottolinea la contraddittorietà degli indicatori e avverte che gli acquirenti potrebbero essere in una posizione eccessivamente estesa, come indica lo Stochastic RSI in ipercomprato. I dati statunitensi contrastanti e la mancanza di interventi incisivi di politica monetaria in Giappone rendono incerto il supporto dei fondamentali. «Per ora prevalgono i rischi al ribasso: in questo contesto vedo poche ragioni per credere in un rimbalzo duraturo», afferma Kharitonov.
Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, individua nuove opportunità macroeconomiche mentre la Bank of Japan mantiene invariata la propria politica monetaria. Considera il raggiungimento dell’obiettivo d’inflazione del 2% un segnale di possibili sorprese positive sui futuri adeguamenti dei tassi. Karapetjanc sostiene che il moderato movimento al ribasso sia di natura tecnica e non indichi un’inversione della struttura rialzista. Si aspetta che un’ulteriore volatilità offra opportunità per tornare a posizioni rialziste. «È una pausa costruttiva: è probabile che USD/JPY continui a salire finché terrà il livello di ¥157,05», afferma Karapetjanc.
Sholanke Dele, stratega di mercato, ritiene che la recente debolezza dei prezzi sia dovuta al fragile sentiment seguito agli eventi delle banche centrali. Sottolinea che USD/JPY non è riuscito a salire nonostante i dati contrastanti degli Stati Uniti e i possibili cambiamenti nella politica giapponese, sollevando dubbi sulla convinzione macroeconomica del mercato. Dele avverte che i segnali di ripresa a breve termine potrebbero rivelarsi inaffidabili se la volatilità persiste. «Una discesa sotto ¥157,05 potrebbe innescare vendite più marcate: per i trader è fondamentale procedere con cautela», afferma Dele.

Segnali contrastanti sul momentum mentre il prezzo scende sotto le medie chiave

USD/JPY viene scambiato a ¥157,27, al di sotto della media mobile a 20 giorni (¥157,86) e di quella a 200 giorni (¥159,15), ma leggermente sopra la media mobile a 50 giorni (¥157,05). Questa configurazione suggerisce pressioni di vendita nel breve e nel lungo termine, mentre persiste un supporto nel medio termine; l’intervallo di breve periodo è delimitato dalla resistenza a ¥157,53 (Kijun Ichimoku) e dal supporto a ¥157,05. I segnali di momentum sono contrastanti: il Moving Average Convergence Divergence (MACD) e il Relative Strength Index (RSI) indicano una propensione all’acquisto, mentre l’Average Directional Index (ADX) e il Commodity Channel Index (CCI) sono neutrali. Lo Stochastic RSI è in ipercomprato e il Bull/Bear Power (BBP) indica che gli acquirenti dominano il momentum intraday, nonostante la lettura di ipercomprato. La coppia ha aperto pressoché invariata, ha perso ¥0,71, pari allo 0,45% nella giornata, e viene scambiata vicino ai minimi di sessione. La volatilità intraday è pari allo 0,64%. L’andamento odierno suggerisce una lieve pressione dopo l’apertura; i segnali di momentum divergono, poiché il prezzo scende mentre alcuni indicatori restano positivi.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che USD/JPY presentava una struttura tecnica ribassista, con i venditori al controllo del momentum mentre la Bank of Japan manteneva una posizione prudente di politica monetaria nonostante l’inflazione persistente. L’attuale configurazione offre un quadro più sfumato, evidenziando segnali di momentum contrastanti e la possibilità di un movimento laterale nell’intervallo da ¥156,44 a ¥158,1. Una rottura del supporto a ¥157,05 o della resistenza a ¥157,53 sarà quindi fondamentale per individuare la direzione nei prossimi giorni.

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