Gli Stati Uniti valutano dazi sui semiconduttori per server e dispositivi elettronici

Gli Stati Uniti valutano dazi sui semiconduttori per server e dispositivi elettronici
I dazi sui chip minacciano l'espansione dei data center negli Stati Uniti

​L'amministrazione Trump sta valutando un regime tariffario più ampio per i semiconduttori, che potrebbe aumentare i costi dei server e delle apparecchiature informatiche alla base della rapida espansione dell'intelligenza artificiale negli Stati Uniti. La proposta mette in tensione due priorità della Casa Bianca: ricostruire la produzione nazionale di chip e mantenere il ritmo del boom delle infrastrutture AI negli Stati Uniti.

Punti chiave

  • I nuovi dazi sui chip potrebbero aumentare i costi delle infrastrutture AI.
  • I data center continuano a dipendere dalle forniture asiatiche di chip.
  • L'espansione della capacità produttiva statunitense richiederà anni.

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Secondo POLITICO, i funzionari stanno valutando dazi che potrebbero estendersi oltre i chip importati ai prodotti che li contengono, inclusi i server per data center, i laptop e le console per videogiochi. Un approccio collegherebbe l'esenzione dai dazi agli impegni delle aziende estere produttrici di semiconduttori ad ampliare la produzione negli Stati Uniti, mentre i funzionari stanno considerando anche un periodo di introduzione graduale. Il quadro è ancora in fase di discussione e potrebbe cambiare prima di qualsiasi decisione definitiva.

I data center affrontano un nuovo rischio di aumento dei costi

Il momento è particolarmente delicato per le aziende tecnologiche statunitensi. La domanda di semiconduttori avanzati è aumentata vertiginosamente, mentre Amazon, Google, Meta e altre aziende si impegnano a investire centinaia di miliardi di dollari nelle infrastrutture AI e in grandi campus di data center. I rappresentanti del settore stanno facendo pressione per ottenere esenzioni che proteggano i data center e altri impieghi nazionali dai dazi proposti.

Il problema centrale è l'offerta. Attualmente gli Stati Uniti non sono in grado di produrre abbastanza chip all'avanguardia per soddisfare la domanda interna. Taiwan da sola rappresenta oltre il 90% della produzione mondiale dei semiconduttori più avanzati, mentre anche Corea del Sud e Malaysia sono anelli importanti nelle catene di approvvigionamento tecnologico statunitensi. Costruire una capacità comparabile sul territorio nazionale richiede miliardi di dollari e anni di lavori.

Il Segretario al Commercio Howard Lutnick è favorevole a un sistema in base al quale le aziende potrebbero importare un determinato volume di chip senza dazi, in funzione dell'entità degli impegni assunti per la produzione negli Stati Uniti. I funzionari non hanno ancora stabilito le aliquote tariffarie; tra le opzioni discusse figurano quote e aliquote specifiche per Paese.

L'espansione dell'AI incontra la politica industriale

Per le aziende che stanno costruendo infrastrutture AI, dazi più ampi potrebbero aumentare il costo dei server prima che la capacità nazionale di produzione dei semiconduttori sia pronta a sostituire le importazioni. Anche Nvidia e AMD potrebbero subire ulteriori pressioni, perché progettano chip negli Stati Uniti ma dipendono fortemente da produttori esteri per la fabbricazione.

Il divario non può essere colmato rapidamente. TSMC ha stanziato 265 miliardi di dollari per impianti produttivi in Arizona, ma prevede che gli stabilimenti statunitensi rappresenteranno solo circa il 30% della sua capacità più avanzata una volta completata l'espansione prevista. Gran parte di questa capacità richiederà ancora anni per diventare operativa.

Si crea così un difficile periodo di transizione. Nel lungo periodo i dazi potrebbero incentivare ulteriori investimenti nel settore dei semiconduttori, ma nel breve termine aumenterebbero il prezzo di componenti che le aziende statunitensi non possono reperire facilmente sul mercato interno. Il risultato potrebbe essere un aumento dei costi di costruzione dei data center o il rinvio dei progetti pianificati.

La posta in gioco per lo sviluppo dell'AI negli Stati Uniti

Il dibattito sulle politiche va oltre il commercio dei semiconduttori. I data center richiedono enormi quantità di GPU, memoria e apparecchiature server, rendendo la disponibilità dei chip un elemento centrale dello sforzo statunitense per ampliare la capacità di calcolo dedicata all'AI.

Washington si trova quindi di fronte a un problema di tempistiche: la produzione nazionale di semiconduttori è in espansione, ma non abbastanza rapidamente da sostituire subito le importazioni. Se i dazi entreranno in vigore prima che le nuove fabbriche raggiungano la piena operatività, il costo dell'accelerazione della produzione statunitense di chip potrebbe ricadere direttamente sulle infrastrutture AI che l'amministrazione vuole anch'esse rafforzare.

Abbiamo inoltre riferito che Trump ha esteso i dazi a 60 economie.

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