Il titolo Nvidia perde il 3,3% mentre il CEO Huang pianifica una visita in Cina e colloqui sulla politica dei chip.
Al 21 gennaio, il titolo Nvidia è scambiato a 179,84 dollari, in calo del 3,3% nelle ultime 24 ore. Il titolo continua a consolidarsi dopo aver raggiunto un massimo di 52 settimane vicino ai 212 dollari a fine ottobre. Il recente calo riflette sia la resistenza tecnica che le crescenti incertezze geopolitiche.
Punti chiave
- Le azioni di Nvidia sono scese del 3,3% in vista della prevista visita del CEO Jensen Huang in Cina per discutere dell'esportazione di chip AI.
- Il viaggio arriva in un momento critico in cui Nvidia deve affrontare l'incertezza normativa e la crescente concorrenza locale nel mercato cinese dei semiconduttori.
- I trader stanno osservando il supporto chiave a 175 dollari e la resistenza vicino a 195 dollari per la direzione a breve termine.
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La struttura tecnica a breve termine mostra un supporto in prossimità della soglia dei 175 dollari, che coincide con il livello di breakout di dicembre e con la media mobile esponenziale a 21 giorni. Al di sotto di questa soglia, un supporto più forte si trova vicino all'area dei 160$-165$, dove i prezzi si sono consolidati per diverse settimane a settembre e all'inizio di ottobre. Una rottura al di sotto di questa fascia suggerirebbe un ritracciamento più profondo e potrebbe esporre la zona dei 145-150 dollari come prossimo obiettivo al ribasso.
Al rialzo, Nvidia affronta la resistenza a 190 dollari, con una resistenza più forte vicino a 195-200 dollari. È qui che i venditori hanno ripetutamente bloccato i guadagni dall'inizio di gennaio. Un breakout confermato al di sopra di questo livello sarebbe tecnicamente significativo e potrebbe aprire la strada a un retest dei massimi storici nell'intervallo 210$-212$. Tuttavia, il volume dei recenti rialzi è stato relativamente basso, il che indica una certa esitazione da parte degli acquirenti.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (novembre 2025 - gennaio 2025). Fonte: TradingView
Gli indicatori di momentum, tra cui l'indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni, si aggirano in territorio neutrale, riflettendo la fase di consolidamento. Un movimento al di sotto di 40 sull'RSI rafforzerebbe la pressione al ribasso, mentre un rimbalzo al di sopra di 60 potrebbe segnalare una riaccelerazione rialzista.
La visita in Cina aumenta le aspettative tra rischi normativi e competitivi
Il principale driver macro per NVDA nel breve termine è la visita del CEO Jensen Huang in Cina prevista per la fine di gennaio. Huang dovrebbe partecipare agli eventi del Capodanno lunare e incontrare partner e funzionari, mentre Nvidia tenta di stabilizzare le proprie attività in Cina nel contesto delle restrizioni alle esportazioni degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno imposto limiti alle vendite di chip avanzati di intelligenza artificiale di Nvidia in Cina, ma i recenti aggiustamenti normativi consentono di limitare le esportazioni di modelli declassati come l'H200.
Questa visita giunge in un momento cruciale. La Cina ha storicamente rappresentato una parte significativa delle entrate di Nvidia nel settore dei data center. Tuttavia, l'azienda si trova ora ad affrontare l'intensificarsi della concorrenza di aziende cinesi come Huawei e Biren Technology, che stanno rapidamente sviluppando le proprie soluzioni di chip AI. Se a ciò si aggiungono le restrizioni alle esportazioni imposte dagli Stati Uniti, la posizione a lungo termine di Nvidia nel mercato cinese è sotto pressione. Il viaggio di Huang potrebbe essere un tentativo di riaffermare la presenza di Nvidia nella regione e di valutare le prospettive di accesso futuro ai prodotti e di cooperazione normativa.
A complicare il quadro ci sono le voci critiche del settore tecnologico statunitense. Nel fine settimana, l'amministratore delegato di Anthropic Dario Amodei ha paragonato la vendita di chip AI ad alte prestazioni alla Cina alla "vendita di armi nucleari alla Corea del Nord". Questo tipo di retorica sottolinea la crescente tensione tra gli interessi commerciali e la politica di sicurezza nazionale e rafforza la sensazione che l'attività internazionale di Nvidia possa rimanere sotto esame politico.
Previsioni di prezzo e scenari a breve termine
Nello scenario rialzista, se il viaggio di Huang porterà a una chiarezza sulle approvazioni normative o garantirà ordini concreti per i chip AI consentiti, il mercato potrebbe considerarlo come un segnale di stabilizzazione delle operazioni in Cina. In tal caso, NVDA potrebbe riprendere slancio e tornare sopra i 190 dollari, con un potenziale rialzo verso i 205-210 dollari. Una forte relazione sugli utili a febbraio potrebbe rafforzare questa traiettoria.
Lo scenario di base suggerisce che l'esito più probabile nelle prossime 2-3 settimane è il proseguimento del range di trading tra 175 e 195 dollari. Ciò riflette l'incertezza sulla politica cinese, sulla domanda globale di chip e sulla rotazione generale del settore tecnologico. Gli operatori rimarranno probabilmente cauti fino a quando non emergeranno notizie concrete.
RBC Capital Markets ha avviato la copertura su Nvidia con un rating Outperform e un obiettivo di prezzo di 240 dollari, citando un rialzo di oltre il 30% rispetto ai livelli attuali. L'analista Srini Pajjuri ha sottolineato la leadership di Nvidia nel settore dell'intelligenza artificiale e ha osservato che la valutazione attuale è interessante rispetto alle prospettive di crescita a lungo termine dell'infrastruttura AI.
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