Manifatture Sigaro Toscano punta sul marchio storico e valuta 5 milioni di investimenti a Lucca
Nel sito produttivo di Lucca di Manifatture Sigaro Toscano entrano ogni anno 1.500 tonnellate di tabacco Kentucky, proveniente per il 60% dall’Italia e per il resto da Usa e Perù, per alimentare una produzione che combina processi industriali e lavorazioni artigianali. La notizia arriva da quanto riferito dall’azienda, dopo il riconoscimento dell’Antico Toscano come “Marchio storico” di interesse nazionale da parte del ministero delle Imprese e del Made in Italy.
In evidenza
- Il marchio Antico Toscano ottiene il riconoscimento di 'Marchio storico' di interesse nazionale e sarà valorizzato con edizioni speciali dedicate.
- Lo stabilimento di Lucca produce 100 milioni di sigari annui, di cui due milioni fatti a mano da 40 sigaraie, distinguendosi per la componente artigianale.
- Manifatture Sigaro Toscano valuta un investimento da 5 milioni di euro a Lucca, spinto dall'export cresciuto del 20% e da ricavi in aumento a una cifra.
Riconoscimento del Mimit e iniziative commerciali
L’Antico Toscano, uno dei prodotti iconici della gamma, è stato riconosciuto “Marchio storico” di interesse nazionale dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore. L’amministratore delegato Stefano Mariotti ha spiegato che il riconoscimento viene letto come una conferma del valore di una tradizione produttiva che supera i due secoli. Secondo l’azienda, il marchio potrà avere anche un impatto commerciale, perché il logo “Marchio storico” verrà apposto sui pacchetti di sigari Antico Toscano. Per celebrare il traguardo, Mst ha preparato un’edizione speciale composta da tre pacchetti, uno in versione classica con il logo e due riedizioni storiche.Produzione a Lucca tra artigianato e volumi industriali
Lo stabilimento di Lucca mantiene un reparto di sigari fatti a mano, presidiato da 40 sigaraie con età media di 45 anni, impegnate in selezione, arrotolatura e incollaggio delle foglie. L’azienda lo definisce ancora oggi il più grande impianto europeo per la produzione manuale di sigari. A Lucca vengono realizzati complessivamente 100 milioni di pezzi, di cui circa due milioni a mano. La differenza rispetto all’altro stabilimento di Mst a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, è proprio la presenza di questo presidio artigianale nel sito toscano.Export in crescita e piano di espansione produttiva
Nel frattempo Mst è impegnata nella chiusura di un bilancio 2025 indicato come positivo e sta progettando nuovi investimenti. Mariotti ha indicato nell’export il principale driver di crescita, riferendo che l’anno scorso le vendite estere hanno segnato un +20%. L’azienda segnala anche ricavi in aumento “a una cifra”, in un contesto di mercato giudicato non semplice. Tra le ipotesi allo studio c’è un’espansione produttiva a Lucca, oggi focalizzata sui sigari naturali, per aggiungere la produzione di sigari aromatizzati che attualmente viene realizzata solo a Cava de’ Tirreni. L’investimento ipotizzato è di 5 milioni di euro e, secondo quanto riferito, porterebbe anche diversi posti di lavoro.In una nostra precedente analisi abbiamo seguito il piano di sviluppo del Gruppo Arena (Decò) in Sicilia, sostenuto da un finanziamento da 20 milioni di euro destinato a rafforzare logistica e nuovi punti vendita. Il business plan 2025-2027 prevedeva l’acquisto di un ulteriore centro logistico per i prodotti non freschi e di due immobili da destinare all’espansione della rete retail regionale.
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