Firenze accelera nell’export, farmaci spingono la provincia al secondo posto in Italia

Firenze accelera nell’export, farmaci spingono la provincia al secondo posto in Italia
Firenze vola nell’export

Il sorpasso di Firenze su Torino nella graduatoria 2025 delle province italiane più esportatrici viene ricondotto ai dati Istat citati nell’articolo, che segnalano un cambio di equilibrio trainato soprattutto dal farmaceutico. Dietro la continuità del primato di Milano, la novità riguarda il peso crescente di poche produzioni ad altissimo valore unitario, capaci di spostare rapidamente le statistiche territoriali. Nel caso fiorentino, la dinamica si innesta su una base manifatturiera già forte, ma oggi si concentra su un singolo driver industriale.

In evidenza

  • Nel 2025 Firenze sale al secondo posto tra le province italiane esportatrici, superando Torino grazie al traino del settore farmaceutico.
  • La produzione del farmaco anti-diabete e anti-obesità di Eli Lilly a Sesto Fiorentino genera il 60% dei 19,3 miliardi di dollari di ricavi trimestrali globali, con 11,6 miliardi di dollari di vendite nel quarto trimestre 2025, più che raddoppiate rispetto al 2024.
  • Le esportazioni farmaceutiche di Firenze balzano da 7,9 a 18,7 miliardi di euro in un anno, contribuendo al +28,5% dell’export farmaceutico nazionale nel 2025 secondo Istat.

La scalata di Firenze e i driver settoriali

Nel 2025 Milano resta al vertice tra le province esportatrici, ma alle sue spalle cambia l’ordine della classifica con Firenze che conquista il secondo posto davanti a Torino. Come riportato da Il Sole 24 Ore, la rincorsa del capoluogo toscano era partita negli anni scorsi con l’avanzata del polo pelli-calzature, legata alla presenza dei grandi marchi del lusso e a una filiera locale specializzata. Nel 2020 Firenze risultava settima per export, poi l’aumento del 41% del comparto pelle l’aveva portata già l’anno successivo al sesto posto, avvicinandola ai territori manifatturieri storicamente più forti. Nel quadro 2025, però, la spinta decisiva cambia natura e si sposta dal fashion al farmaceutico.

Il farmaceutico domina, effetto Eli Lilly e numeri Istat

La “rivoluzione” della provincia è spiegata soprattutto dai farmaci, in particolare da un prodotto anti-diabete e anti-obesità realizzato da Eli Lilly nel sito di Sesto Fiorentino. L’articolo sottolinea che si tratta di un preparato dal costo unitario di centinaia di euro, in grado da solo di incidere in modo significativo sulle statistiche territoriali. Sui numeri della multinazionale, citati nel testo, il 60% dei 19,3 miliardi di dollari di ricavi del quarto trimestre 2025 proviene da questa molecola, con vendite trimestrali globali pari a 11,6 miliardi di dollari, oltre il doppio rispetto allo stesso periodo del 2024. Il territorio, inoltre, dispone di un distretto farmaceutico robusto che include anche campioni nazionali come Menarini, ma finora non aveva mai primeggiato nella classifica generale.

Impatto sul distretto e sul saldo nazionale

Secondo la ricostruzione riportata, Firenze era quarta per valori di export farmaceutico nel biennio 2020-2021, poi scesa al quinto posto per l’avanzata di Arezzo, legata in quel caso a un farmaco anti-Covid prodotto da Pfizer. L’area fiorentina era già tornata al secondo posto nel 2024 grazie all’avvio delle nuove produzioni, per poi arrivare al vertice nel 2025. Le vendite oltreconfine di farmaci, sempre secondo i dati citati, in un solo anno passano da 7,9 a 18,7 miliardi di euro, più che raddoppiando e spiegando gran parte del balzo. Questo contributo si inserisce in un 2025 in cui l’export farmaceutico nazionale cresce del 28,5%, il miglior andamento tra i comparti nelle statistiche Istat, con un incremento in valore assoluto indicato in 15 miliardi di euro.

In un nostro precedente approfondimento abbiamo analizzato l’andamento di Eli Lilly (LLY), tra pressione di vendita di breve periodo e trend di lungo termine ancora favorevole. Avevamo inoltre evidenziato le mosse strategiche del gruppo, dal lancio di Employer Connect per facilitare l’accesso a Zepbound agli investimenti su scorte e capacità produttiva per sostenere la domanda di terapie per obesità e diabete.

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