Assoutenti segnala aumenti su voli e treni per il ponte di Pasqua
Con l’avvicinarsi del ponte di Pasqua, un monitoraggio diffuso da Assoutenti indica un forte rialzo dei costi di viaggio su alcune tratte nazionali, con effetti sia sul trasporto aereo sia sull’alta velocità ferroviaria. L’associazione avverte che l’aumento della domanda nei giorni festivi potrebbe spingere ulteriormente le tariffe e segnala anche il rischio di nuovi rincari legati all’andamento dei carburanti e alle difficoltà operative delle compagnie.
In evidenza
- Assoutenti segnala che le tariffe dei voli tra Nord e Sud per il ponte di Pasqua superano i 400 euro, senza includere fuel surcharge e servizi accessori.
- Prezzi dei treni alta velocità risultano elevati: Torino–Reggio Calabria a 185 euro, Milano–Lecce a 120 euro, Venezia–Lecce a 96 euro per sola andata.
- L'associazione avverte che il rincaro di carburanti e supplementi rischia di aggravare la spesa delle famiglie e comprimere la mobilità nelle tratte più richieste.
Tariffe aeree monitorate e possibili extra-costi
Secondo i prezzi raccolti da Assoutenti e quanto riportato da Il Sole 24 Ore, sulle principali rotte da Nord a Sud i biglietti hanno già superato i 400 euro per il periodo considerato. Le ricerche citate dall’associazione sono state effettuate con partenza venerdì 3 aprile e rientro martedì 7 aprile. Le tariffe indicate non comprendono la possibile applicazione della fuel surcharge collegata alla corsa delle quotazioni del greggio.Sui collegamenti citati, un biglietto Milano-Crotone arriva a 343 euro, Roma-Reggio Calabria a 324 euro e Milano-Reggio Calabria a 308 euro. Per volare verso Catania nelle stesse date si superano i 320 euro partendo da Torino, Firenze e Ancona. Tra le tratte più care rilevate figurano anche Napoli-Olbia (310 euro), Verona-Catania (297 euro), Milano-Brindisi (296 euro), Milano-Catania (290 euro), Verona-Palermo (282 euro) e Bologna-Reggio Calabria (281 euro).
Assoutenti precisa inoltre che i prezzi non includono servizi accessori come bagaglio a mano e scelta del posto, voci che possono far aumentare ulteriormente la spesa complessiva. Il presidente Gabriele Melluso segnala che le tariffe potrebbero salire nei prossimi giorni per l’effetto della maggiore domanda di chi rientra a casa per le feste. Melluso aggiunge che rincari dei carburanti e perdite subite dalle compagnie aeree negli ultimi giorni, a causa della chiusura degli spazi aerei, potrebbero essere trasferiti sulle tariffe con una nuova ondata di aumenti.
Alta velocità, costi elevati sulle lunghe percorrenze
Il monitoraggio citato non riguarda solo i voli, ma anche i treni, dove i prezzi risultano sostenuti soprattutto sulle tratte di lunga percorrenza verso il Sud. Per un viaggio di sola andata il 3 aprile, acquistato “oggi” secondo l’articolo, un biglietto Italo da Torino a Reggio Calabria costa almeno 185 euro. La stessa soluzione con partenza da Milano risulta a 175 euro.Per Trenitalia, sempre secondo i dati riportati, servono 120 euro da Milano a Lecce e 116 euro da Torino a Bari. Le altre tratte menzionate includono Venezia-Lecce a 96 euro e Genova-Salerno a 92 euro. Il quadro complessivo, secondo l’associazione, indica un ponte festivo con costi di trasporto in aumento su più modalità di viaggio.
Ricadute su famiglie e mobilità, l’allerta dell’associazione
L’evoluzione dei prezzi, secondo Assoutenti, rischia di tradursi in un aggravio di spesa per le famiglie che programmano rientri e spostamenti nel periodo pasquale. L’associazione lega la dinamica anche ai costi dell’energia, citando il tema dei carburanti e la possibile fuel surcharge come fattori che possono incidere ulteriormente sui biglietti. A ciò si aggiunge l’effetto dei supplementi sui voli, come bagagli e servizi opzionali, che rendono il prezzo finale più alto rispetto alle tariffe base pubblicizzate.Per i consumatori, il rischio è una compressione della mobilità in un periodo tradizionalmente caratterizzato da domanda elevata, con alternative spesso limitate sulle tratte più richieste. Il monitoraggio mette in evidenza che gli aumenti non sono circoscritti a una singola rotta, ma coinvolgono più collegamenti tra Nord e Sud e diverse città di partenza. In assenza di elementi aggiuntivi nel testo, l’unico riferimento alla richiesta di interventi resta la posizione dell’associazione che chiede attenzione immediata sul tema rincari.
In precedenza abbiamo riportato del balzo del Brent sopra i 100 dollari al barile, innescato da notizie di attacchi a petroliere nello Stretto di Hormuz e dal conseguente aumento del premio di rischio geopolitico. Nel nostro articolo spiegavamo anche come l’incertezza e le voci possano amplificare la volatilità, mentre si discutevano possibili misure di scorta alle navi commerciali per ridurre il rischio di interruzioni delle forniture.
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