Exor punta a nuovi investimenti con oltre 3,5 miliardi di liquidità
Nella conference call sui conti 2025, John Elkann indica che Exor entra in una nuova fase di allocazione del capitale, sostenuta da una cassa superiore a 3,5 miliardi di euro alimentata dalle recenti dismissioni. La holding segnala di voler concentrare il portafoglio su un numero più limitato di grandi partecipazioni, mantenendo prudenza in un contesto di incertezza e cercando un investimento di dimensioni rilevanti.
In evidenza
- Exor dispone di quasi 4 miliardi di liquidità grazie a recenti cessioni, tra cui Gedi ad Antenna e Difesa Iveco a Leonardo, puntando a nuovi investimenti strategici.
- La holding prevede di finalizzare entro l'estate la vendita dei veicoli commerciali a Tata Motors e ha già ceduto le partecipazioni in Lifenet e Nuo, rafforzando la propria cassa.
- Elkann sottolinea una strategia di portafoglio più concentrata e selettiva, con priorità a tecnologia, lusso e sanità ma apertura a settori diversi in un contesto di mercato incerto.
Strategia di portafoglio e risorse disponibili
Elkann afferma che il 2025 è stato un anno difficile, ma sostiene che la società sia ora più resiliente. Exor vuole focalizzarsi soprattutto su grandi società nelle quali ritiene vi sia maggiore valore e ribadisce di essere interessata alla gestione delle aziende, non soltanto alla loro acquisizione. Nel perimetro attuale della holding rientrano partecipazioni in Stellantis, Ferrari, Philips e Cnh.
Secondo quanto dichiarato dal presidente di Exor agli analisti, la disponibilità di quasi 4 miliardi di liquidità mette la holding in una posizione di forza. Il gruppo precisa di non voler agire con fretta e di considerare anche settori che oggi sono fuori dal proprio perimetro. La priorità, aggiunge Elkann, resta preservare il capitale in una fase di mercato incerta.
Dismissioni recenti e prossime mosse
La liquidità disponibile deriva dalle cessioni già completate e da quelle in arrivo. Il giorno successivo all'annuncio della vendita del gruppo editoriale Gedi alla greca Antenna, Elkann conferma che Exor continua a puntare su tecnologia, lusso e sanità, ma resta aperta a opportunità differenti se ritenute migliori. La holding ha inoltre ceduto il business Difesa di Iveco a Leonardo.
Tra le operazioni citate figura anche la prevista vendita entro l'estate dell'intero gruppo dei veicoli commerciali a Tata Motors. Exor ha inoltre ceduto le partecipazioni in Lifenet e Nuo, rafforzando ulteriormente la cassa per nuovi impieghi. In questo quadro, Elkann indica come obiettivo un nuovo investimento significativo per dimensione e ambizione, paragonabile a quello realizzato in Philips.
Impatto sulla holding e orientamento settoriale
La linea strategica delineata suggerisce un portafoglio più concentrato e una maggiore selettività nelle future allocazioni. L'enfasi sulla solidità del bilancio e sulla pazienza nelle decisioni indica che Exor privilegia operazioni di lungo termine rispetto a una rapida espansione. Per il mercato, questo orientamento segnala una holding con elevata flessibilità finanziaria e con capacità di intervenire su target di grandi dimensioni.
La scelta di continuare a guardare a tecnologia, lusso e sanità conferma l'interesse per comparti considerati capaci di generare valore nel tempo. Allo stesso tempo, l'apertura a settori diversi mostra che la società non intende limitarsi a un perimetro rigido. La combinazione fra liquidità elevata e dismissioni mirate ridisegna quindi il profilo operativo di Exor in vista della prossima fase di investimenti.
In un nostro precedente articolo abbiamo analizzato l’andamento del titolo Leonardo e le principali novità societarie, tra cui l’acquisizione totale di GEM Elettronica e l’uscita dalla joint venture in Cina legata al programma CR929. L’analisi evidenziava una pressione ribassista di breve periodo, a fronte di un’impostazione di lungo termine ancora costruttiva e di una possibile fase di consolidamento dei prezzi.
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