Angelini Pharma valuta l’acquisizione di Catalyst per rafforzarsi nelle malattie rare negli U.S.

Angelini Pharma valuta l’acquisizione di Catalyst per rafforzarsi nelle malattie rare negli U.S.
Espansione Angelini negli USA

Angelini Pharma guarda a un’ulteriore espansione internazionale con un possibile rafforzamento negli U.S. e nei trattamenti per le malattie rare del sistema nervoso. Le trattative con la biofarmaceutica statunitense Catalyst Pharmaceuticals risultano ancora preliminari e le due società mantengono una linea di no comment sulle indiscrezioni di mercato.

In evidenza

  • Angelini Pharma è in trattative preliminari per l'acquisizione di Catalyst Pharmaceuticals, con capitale di mercato di circa 3,6 miliardi di dollari e azioni in crescita del 24% in 12 mesi.
  • Un'acquisizione di Catalyst rafforzerebbe l'esposizione di Angelini Pharma al segmento malattie rare e amplierebbe la presenza nel mercato statunitense.
  • Angelini Pharma ha registrato ricavi 2024 di 1.207,3 milioni di euro (+3,6%), un Ebitda di 302,4 milioni, margine salito al 25% e investimenti R&D pari a 62 milioni di euro.

Trattative preliminari e perimetro dell’operazione

Come riferisce Il Sole 24 Ore, fonti vicine al dossier indicano che sono in corso discussioni tra il gruppo farmaceutico italiano e Catalyst Pharmaceuticals, società biofarmaceutica quotata negli U.S. e attiva nello sviluppo di terapie per pazienti con malattie rare. Al momento non emergono dettagli su valutazione, struttura dell’eventuale accordo o tempistiche, mentre le interlocuzioni restano in una fase iniziale.

Catalyst, guidata dall’amministratore delegato Rich Daly e fondata nel 2002, sviluppa trattamenti tra l’altro per la distrofia muscolare di Duchenne e per la sindrome miastenica di Lambert-Eaton. La società è quotata alla Borsa di New York e negli ultimi 12 mesi le sue azioni sono salite del 24%, portando la capitalizzazione di mercato a circa 3,6 miliardi di dollari.

In una nota, Angelini Pharma afferma di non commentare rumor o indiscrezioni di mercato, ma ribadisce che la valutazione di opportunità di crescita rientra nella strategia aziendale. La società aggiunge di avere già comunicato in più occasioni l’intenzione di perseguire strategie di espansione globale per rafforzare il posizionamento del gruppo e ampliare le soluzioni per i pazienti.

Impatto sulla strategia internazionale del gruppo

Un’eventuale acquisizione si inserisce nel percorso di crescita internazionale di Angelini Pharma, controllata dalla quarta generazione della famiglia Angelini e parte di Angelini Industries. L’azienda opera con un focus su Brain Health, che comprende salute mentale ed epilessia, oltre che su Specialty e Primary Care e Consumer Healthcare, con presenza diretta in 20 Paesi e commercializzazione in 70 mercati tra Europa, Nord America, Sud America e Asia.

Il possibile interesse per Catalyst rafforzerebbe la presenza del gruppo in un segmento ad alta specializzazione come quello delle malattie rare, ampliando al tempo stesso l’esposizione al mercato statunitense. Per Angelini Pharma, questa direttrice appare coerente con un modello che combina sviluppo internazionale, portafogli terapeutici specialistici e investimenti crescenti in ricerca e sviluppo.

Nel 2024 la società ha registrato ricavi per 1.207,3 milioni di euro, in aumento del 3,6% sull’anno precedente, con oltre la metà, il 50,6%, generata sui mercati internazionali. Gli ultimi dati disponibili indicano inoltre un Ebitda in crescita a 302,4 milioni di euro, con un margine del 25% rispetto al 22,8% del 2023, mentre gli investimenti in R&D raggiungono 62 milioni di euro.

Nel nostro precedente articolo sulle acquisizioni di Mech-I-Tronic nelle Americhe abbiamo raccontato come il gruppo abbia comprato Apex Machine negli U.S. e RK Ferramentaria in Brasile per accelerare la crescita per linee esterne. Le due operazioni, che aggiungono oltre 25 milioni di euro di ricavi, si inseriscono in un piano volto ad aumentare la scala entro il 2028 e a rafforzare il presidio in Nord e Sud America in segmenti industriali ad alta specializzazione.

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