L'azione Nvidia si consolida mentre il Pentagono amplia i contratti AI per la difesa

L'azione Nvidia si consolida mentre il Pentagono amplia i contratti AI per la difesa
Nvidia scende dello 0,31% a $199,15 oggi

NVIDIA Corporation (NVDA) è scambiata a $199,15, in calo dello 0,31% nella giornata. Il prezzo rimane al di sopra delle sue principali medie mobili, riflettendo resilienza nonostante una volatilità intraday moderata.

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NVDA previsione del prezzo
24H -0.76%
$198.62
48H -1.39%
$197.37
7D -0.31%
$199.53
1M -7.25%
$185.63
3M 17.25%
$234.67
6M 39.72%
$279.65
12M 34.01%
$268.22
Prezzo attuale: $ 200.15 0.1100 0.05%
Chiuso 06/24
Intervallo giornaliero 196.60 Arrow from to Icon 201.57
Intervallo settimanale 196.60 Arrow from to Icon 213.99
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In evidenza

  • Le tensioni in Medio Oriente e la stretta della Cina sul contrabbando di chip hanno interrotto la catena di approvvigionamento di Nvidia e aumentato notevolmente i costi dei server B300, introducendo incertezza nella produzione.
  • I contratti aumentati di Nvidia con il Pentagono aumentano l’esposizione regolamentare mentre Google e Amazon accelerano la concorrenza interna sui chip nei mercati dei data center.
  • NVDA rimane in un intervallo strutturalmente rialzista tra $196 e $203, con segnali tecnici che supportano un'elevata probabilità di consolidamento dei prezzi o di breakout al rialzo.

Interruzioni della catena di approvvigionamento e rischi normativi guidano il cambiamento del sentiment

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno interrotto le catene di approvvigionamento di semiconduttori di Nvidia, causando potenziali ritardi e incertezza sulle capacità produttive. Inoltre, la repressione cinese sul contrabbando di chip ha fatto aumentare drasticamente il costo dei server B300 di Nvidia, con prezzi che si avvicinano a 1 milione di dollari per unità, influenzando la base dei costi per gli acquirenti e potenzialmente modificando la domanda. L’uso ampliato da parte del Pentagono delle soluzioni AI di Nvidia e l’assegnazione di nuovi contratti hanno aumentato l’esposizione dell’azienda a procedure di approvvigionamento regolamentate e sensibili alla sicurezza, mentre i continui progressi di Google e Amazon nello sviluppo interno di chip hanno intensificato la pressione competitiva nei mercati dei data center. Questi sviluppi hanno coinciso con un modesto calo del prezzo delle azioni di Nvidia.

Nvidia Corp asset chart
Nvidia Corp dinamica dei prezzi. Fonte: TradingView.

La tendenza Bullish persiste mentre i segnali tecnici rivelano divergenza

La SMA-20 si trova a $196,16, la SMA-50 a $186,94 e la SMA-200 a $183,72, tutte al di sotto del prezzo attuale. Il livello Ichimoku Kijun sul timeframe D1 è a $190,55, fornendo un supporto immediato. Sul fronte del momentum, il MACD su D1 e W1 rimane su segnale di acquisto, mentre l’ADX è neutrale e contenuto su tutti i timeframe. L’RSI giornaliero resta in territorio rialzista, ma Stoch RSI e CCI sono in ipervenduto o neutri, suggerendo una possibile divergenza nelle prospettive. Il BBP riflette una condizione di ipercomprato su D1 e le letture intraday indicano un aumento dell’attività dei venditori, mentre l’Awesome Oscillator è recentemente tornato positivo, allineandosi ulteriormente con una struttura generalmente rialzista.

Probabile consolidamento mentre il prezzo si avvicina a resistenze e bande di volatilità

Nel breve termine, NVDA dovrebbe consolidarsi all’interno di una tipica banda di volatilità compresa tra $196,36 e $202,55 nelle prossime cinque sedute. Lo scenario di base favorisce una stabilizzazione del prezzo attorno a questi livelli, con una probabilità superiore all’80% di movimento al rialzo, supportata dai segnali di momentum settimanali. Se gli acquirenti supereranno la resistenza a $202,55, un rinnovato slancio positivo potrebbe favorire ulteriori guadagni. Tuttavia, una discesa sotto $196,36 potrebbe portare a ulteriori ribassi, con il prossimo forte supporto nella zona $190–$186.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, vede i crescenti rischi legati alla catena di approvvigionamento e alla regolamentazione oscurare la solida struttura tecnica di Nvidia. Ritiene che la maggiore concorrenza e le distorsioni dei prezzi dovute a pressioni geopolitiche e normative limitino il potenziale di rialzo, anche in presenza di forti indicatori di momentum. Una stabilizzazione a breve termine è probabile, ma una rottura sotto i 196,36 dollari renderebbe la sua visione più difensiva. "Finché i rischi nelle catene di approvvigionamento e nella regolamentazione non diminuiranno, considero i rally come opportunità per ridurre l’esposizione piuttosto che aumentarla", afferma Kharitonov.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che la posizione tecnica di Nvidia rimaneva neutrale-rialzista nonostante le incertezze esterne e le crescenti pressioni competitive. Gli ultimi sviluppi relativi a tensioni nella catena di approvvigionamento, aumenti dei prezzi e ampliamento dei contratti governativi approfondiscono ulteriormente il complesso profilo rischio-rendimento per NVDA, rendendo il livello di resistenza a $202,55 un’area cruciale per i trader che cercano conferma di un momentum rialzista sostenuto nelle prossime sedute.

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