Dollaro USA contro Franco Svizzero si consolida mentre la disponibilità della Swiss National Bank a intervenire limita il rialzo
Dollaro USA contro Franco Svizzero (USD/CHF) è scambiato a Fr.0,7872, in calo dello 0,62% nella giornata. La coppia si trova attualmente al di sotto delle sue principali medie mobili, segnalando una debolezza persistente nel breve termine.
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In evidenza
- Il rinnovato cessate il fuoco tra Israele e Libano ha ridotto il rischio geopolitico in Medio Oriente, aumentando la domanda di Franco Svizzero come bene rifugio.
- Swiss National Bank segnala una diminuzione della sopravvalutazione reale del Franco e si dichiara pronta a intervenire nei mercati valutari se necessario.
- USD/CHF rimane sotto una persistente pressione di vendita, con una previsione di consolidamento tra Fr.0,7833 e Fr.0,7911 e una probabilità del 59% di un rimbalzo a breve termine.
I flussi verso i beni rifugio aumentano mentre il cessate il fuoco riduce il rischio geopolitico
L’accordo tra Israele e Libano per rinnovare il cessate il fuoco ha ridotto il rischio geopolitico e portato a una maggiore domanda di Franco Svizzero come valuta rifugio. Il presidente della Swiss National Bank, Martin Schlegel, ha indicato che la sopravvalutazione reale del Franco è diminuita rispetto al suo valore nominale, suggerendo una normalizzazione degli squilibri valutativi. La banca centrale ha inoltre confermato una maggiore prontezza a intervenire sul mercato valutario per contrastare le pressioni di apprezzamento derivanti dalle tensioni in Medio Oriente, anche se l’azione dei prezzi è rimasta sotto una più ampia pressione di vendita.
Segnali di momentum contrastanti mentre la resistenza tecnica tiene
USD/CHF si trova al di sotto della MA-20 a Fr.0,7913 e della MA-50 a Fr.0,7892 sul grafico orario, così come sotto la MA-200 a Fr.0,7884 sul giornaliero, stabilendo un allineamento tecnico ribassista sia su base intraday che su orizzonti temporali più lunghi. La resistenza immediata è definita dalla linea Ichimoku Kijun a Fr.0,7906, mentre il supporto previsto si trova a Fr.0,7833. Gli indicatori di Momentum mostrano segnali contrastanti: il MACD registra un Forte Acquisto e l’ADX suggerisce un Acquisto, ma gli oscillatori tra cui RSI (42,13), Stoch RSI e CCI presentano letture di ipervenduto, mentre il BBP evidenzia una propensione alla vendita intraday. L’Awesome Oscillator offre un segnale neutro, indicando l’assenza di un chiaro rafforzamento della tendenza.
Probabile lateralità tra volatilità e rischi di breakout
Per la prossima sessione di trading, si prevede che USD/CHF oscilli all’interno dell’intervallo Fr.0,7833–Fr.0,7911, riflettendo la tipica banda di volatilità della coppia rispetto ai livelli attuali. C’è una probabilità del 59% di un movimento al rialzo, favorendo uno scenario di consolidamento laterale rispetto a ulteriori ribassi. Un breakout rialzista sopra la resistenza immediata a Fr.0,7906 aprirebbe la strada a ulteriori rialzi, mentre una discesa sotto Fr.0,7833 estenderebbe la pressione ribassista prevalente.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che USD/CHF manteneva una tendenza cautamente rialzista supportata dalla forza tecnica, nonostante segnali emergenti di esaurimento da ipercomprato. Gli sviluppi recenti segnano un passaggio verso una pressione al ribasso, rendendo il livello di resistenza a Fr.0,7906 cruciale per qualsiasi potenziale inversione della debolezza a breve termine.
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