Italia e UK rafforzano il coordinamento sulla cooperazione in Africa
Il confronto tra Italia e UK si inserisce nel più ampio sforzo di coordinamento europeo sulle politiche di sviluppo rivolte all’Africa e alla sicurezza alimentare. Al centro dell’incontro tra il vice ministro Edmondo Cirielli e la ministra britannica Jennifer Chapman ci sono il Piano Mattei, le tensioni geopolitiche nel Golfo e il sostegno alle filiere del caffè in Africa orientale.
In evidenza
- Italia e UK intensificano il coordinamento su sviluppo e sicurezza alimentare in Africa, esaminando impatti delle tensioni geopolitiche e del Piano Mattei.
- Italia sostiene le filiere agricole africane e i sistemi alimentari tramite il Polo ONU di Roma e collaborazioni con organizzazioni internazionali e istituzioni finanziarie.
- Iniziative italiane per le filiere del caffè in Africa orientale e cofinanziamento condiviso con UK rafforzano la cooperazione bilaterale e l’impegno nell’istruzione di base.
Priorità comuni su sviluppo e sicurezza alimentare
Come riferito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’incontro approfondisce le principali priorità condivise in materia di cooperazione allo sviluppo, con particolare attenzione all’Africa e alle opportunità offerte dal Piano Mattei. Le due parti esaminano anche l’impatto delle attuali tensioni geopolitiche sulle politiche di sviluppo, soffermandosi sulle possibili ripercussioni della crisi nel Golfo sulla sicurezza alimentare e sulla resilienza agroalimentare dei Paesi africani.Nel corso del colloquio, Cirielli evidenzia l’impegno dell’Italia nel rafforzamento dei sistemi alimentari nei Paesi partner, anche attraverso il sostegno al Polo ONU di Roma e la collaborazione con organizzazioni internazionali e istituzioni finanziarie. Il focus conferma una linea operativa che lega diplomazia, cooperazione e stabilità delle filiere agricole nei mercati africani.
Filiere del caffè e agenda condivisa sull’istruzione
Cirielli illustra inoltre alcune iniziative italiane a sostegno delle filiere del caffè in Africa orientale, sviluppate in partenariato con UNIDO e con diversi Paesi della regione. Il confronto individua possibili ambiti di collaborazione e cofinanziamento, ampliando il perimetro della cooperazione bilaterale tra Roma e Londra sul versante produttivo e dello sviluppo locale.Le parti riaffermano infine il comune impegno a favore dell’istruzione di base, anche in vista della quinta conferenza di rifinanziamento del Global Partnership for Education, che viene co-organizzata quest’anno da Italia e Nigeria. Il dossier consolida il profilo dell’Italia nelle iniziative multilaterali rivolte all’Africa, con ricadute sulla cooperazione istituzionale e sul coinvolgimento di partner internazionali.
Nel nostro precedente articolo sulla riunione ministeriale del Consiglio dell’OCSE a Parigi abbiamo riportato la posizione italiana a favore di mercati aperti, regole condivise e rafforzamento della cooperazione multilaterale. In quell’occasione è stato ribadito anche il sostegno alla partnership OCSE-Africa in linea con il Piano Mattei, oltre all’impegno per il Programma Paese OCSE per l’Ucraina.
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