Saipem S.p.A. (SPM) ha perso il 2,31% dopo che l'autorità antitrust brasiliana ha approvato la proposta di fusione con Subsea7, con il mercato che ha reagito a una rinnovata pressione in vendita nonostante il superamento di questa importante tappa regolamentare. Il ribasso è sostenuto da debolezza tecnica, dato che il titolo scambia sotto sia la media mobile a 20 che a 50 giorni e si trova vicino a livelli di resistenza.
In evidenza
- L’approvazione antitrust brasiliana della fusione tra Saipem e Subsea7 apre la strada alla creazione di Saipem7, con l’obiettivo di raggiungere 21 miliardi di euro di ricavi e un portafoglio ordini di 43 miliardi di euro entro la fine del 2026.
- Saipem cede la sua divisione di perforazione in acque basse in Arabia Saudita per 285 milioni di dollari per concentrarsi sulle attività offshore in deepwater e ambienti difficili.
- Saipem scambia sotto le medie mobili di breve e medio periodo in un contesto tecnico misto, con il prezzo che probabilmente resterà in un range laterale tra 4,1 e 4,46 euro nel breve termine.
L’uscita dal drilling saudita rafforza il focus sul deepwater nonostante la debolezza dei prezzi
L’autorità antitrust brasiliana ha concesso l’approvazione incondizionata alla fusione in sospeso tra Saipem e Subsea7, che dovrebbe portare alla nascita di una nuova entità chiamata Saipem7 con circa 21 miliardi di euro di ricavi e un portafoglio ordini di 43 miliardi di euro al completamento previsto nella seconda metà del 2026. Inoltre, Saipem ha firmato un accordo vincolante per la cessione della sua intera partecipazione in Saudi Arabian Saipem Limited ad ADES Saudi Limited Company per 285 milioni di dollari, uscendo così dalle attività di perforazione in acque basse in Arabia Saudita. Il ricavato di questa dismissione sarà utilizzato per rafforzare il focus strategico di Saipem sul deepwater e sulle perforazioni offshore in ambienti difficili, con le attività in Messico che proseguiranno per rispettare gli impegni attuali, anche se il titolo resta sotto pressione di vendita più ampia.
Pressione di vendita nel breve nonostante struttura rialzista di lungo periodo e segnali contrastanti
Saipem scambia sotto le medie mobili a 20 giorni (4,45 €) e 50 giorni (4,4 €), indicando una pressione crescente da parte dei venditori nel breve e medio termine, mentre il prezzo resta sopra la media a 200 giorni (3,2 €), mantenendo intatta la struttura rialzista di lungo periodo. La resistenza più vicina è a 4,31 €, con un supporto a 4,1 € e l’Ichimoku Kijun a 4,43 €. Gli indicatori di momentum sono misti: il MACD mostra un forte potenziale di acquisto nel breve, ma l’ADX è neutrale e l’RSI a 46,59 segnala una leggera inclinazione ribassista. Lo Stochastic RSI a 0 indica condizioni di ipervenduto e possibile esaurimento dei venditori, mentre il CCI è neutrale. Il Bull/Bear Power è moderatamente positivo a 0,18, suggerendo attività di acquisto intraday, ma il quadro generale riflette una rinnovata pressione ribassista e segnali divergenti da momentum e oscillatori.
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