Italia e Francia rafforzano il coordinamento agricolo su PAC e tutela delle Dop
Il vertice intergovernativo di Antibes rilancia l'asse agricolo tra Roma e Parigi in vista dei prossimi negoziati europei su bilancio, commercio e qualità alimentare. L'intesa punta a difendere più risorse per la PAC, criteri di reciprocità negli scambi e una linea comune sulla protezione delle indicazioni geografiche.
In evidenza
- Italia e Francia chiedono che la PAC non subisca tagli e mantenga risorse adeguate per la transizione climatica e la stabilità dei mercati.
- I due governi propongono etichettatura d'origine comunitaria e reciprocità sugli standard sanitari e ambientali per prodotti importati nell'UE.
- In Antibes, firmato Memorandum d'intesa sulle Dop e avviato coordinamento anti-contraffazione e ricerca con una roadmap congiunta 2026-2027.
Intese bilaterali e agenda europea
Come riferito dal MASAF, il confronto a Villa Thuret tra il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e la ministra francese Annie Genevard, nell'ambito del summit guidato dalla premier Giorgia Meloni, mette al centro la Politica agricola comune come leva strategica per i due Paesi.Italia e Francia sostengono che la PAC non debba subire tagli di bilancio e debba invece disporre di risorse adeguate per accompagnare la transizione climatica e sostenere la stabilità dei mercati. Sul commercio internazionale, i due governi ribadiscono il principio di reciprocità, chiedendo che nel mercato dell'UE non entrino prodotti esteri che non rispettano gli stessi standard ambientali e sanitari imposti agli agricoltori europei.
Nel pacchetto discusso ad Antibes rientra anche la richiesta di estendere a livello comunitario l'obbligo di etichettatura d'origine, con l'obiettivo di rafforzare trasparenza e tutela del comparto agroalimentare europeo.
Tutela delle indicazioni geografiche e cooperazione 2026-2027
La cooperazione tra Roma e Parigi si traduce anche in atti formali con la firma, durante la plenaria, di un Memorandum d'intesa sulle indicazioni geografiche con il coinvolgimento dell'INAO, destinato a rafforzare la protezione delle produzioni di qualità.La tabella di marcia per il 2026-2027 prevede un potenziamento dei controlli anti-contraffazione, anche in ambito digitale, e un maggiore coordinamento sui mercati esteri. Sul fronte della ricerca, CREA e INRAE siglano inoltre una dichiarazione d'intenti per sostenere innovazione e sostenibilità scientifica nel settore.
Il pacchetto di intese definito ad Antibes consolida così la cooperazione bilaterale e prepara una posizione comune nei prossimi passaggi europei, a partire dalla riforma della PAC e dal futuro piano d'azione sulle indicazioni geografiche.
Nel nostro precedente articolo sulle dichiarazioni Italia-Francia su innovazione, digitale e sicurezza cibernetica abbiamo ricostruito l’ampliamento del coordinamento bilaterale deciso durante il vertice intergovernativo. Abbiamo inoltre evidenziato l’intesa sulla dimensione marittima del Trattato del Quirinale, con focus su economia blu, ricerca e infrastrutture strategiche, collegando la cooperazione politica a priorità industriali e logistiche europee.
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