Eni avvia il progetto Sabratha Compression e aumenta la capacità di gas in Libia
La Libia rafforza la propria disponibilità di gas con l’entrata in funzione di un nuovo sviluppo offshore nel giacimento Bahr Essalam. L’iniziativa, realizzata da Eni con la National Oil Corporation attraverso Mellitah Oil & Gas, punta a sostenere la produzione elettrica interna e le esportazioni verso l’Italia tramite il gasdotto GreenStream.
In evidenza
- Eni e National Oil Corporation hanno avviato la produzione del progetto Sabratha Compression, incrementando la capacità del giacimento offshore Bahr Essalam di circa 440 milioni di piedi cubi standard al giorno.
- Il nuovo modulo di compressione da 1.600 tonnellate sulla piattaforma Sabratha permette di aumentare i volumi di gas di circa 800 milioni di metri cubi all’anno, compensando il declino naturale del giacimento.
- L’aumento dell’offerta rafforza la sicurezza energetica della Libia e sostiene le esportazioni di gas verso l’Italia tramite il gasdotto GreenStream, consolidando il ruolo strategico di Eni.
Sviluppo offshore e capacità aggiuntiva
Come riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor, Eni annuncia con la National Oil Corporation della Libia l’avvio riuscito della produzione di idrocarburi resa possibile dal progetto Sabratha Compression, sviluppato tramite la joint venture Mellitah Oil & Gas.Il progetto riguarda un asset offshore strategico pensato per sostenere e incrementare la produzione di gas del giacimento Bahr Essalam, situato a circa 100 chilometri dalla costa libica. L’intervento prevede l’installazione di un nuovo modulo di compressione da 1.600 tonnellate sulla piattaforma Sabratha, con nuovi treni di compressione per una capacità complessiva di circa 440 milioni di piedi cubi standard al giorno.
Il nuovo modulo consente di mantenere la produzione anche in condizioni di bassa pressione, compensando il naturale declino del giacimento e massimizzando il recupero delle risorse. Secondo i dati indicati, il progetto permette di aumentare i volumi di gas di circa 800 milioni di metri cubi all’anno, oltre ai relativi condensati.
Impatto energetico per Libia e Italia
I volumi aggiuntivi contribuiscono in modo significativo al sostegno della produzione nazionale di energia elettrica e al rafforzamento della sicurezza energetica della Libia. L’aumento dell’offerta si inserisce in un quadro in cui la continuità della produzione domestica resta centrale per il sistema energetico del Paese.Il progetto ha anche un rilievo per i flussi verso l’estero, perché il gas aggiuntivo è destinato a sostenere le esportazioni verso l’Italia attraverso il gasdotto GreenStream. Per Eni, l’avvio di Sabratha Compression consolida così il ruolo degli asset libici nella catena di approvvigionamento del gas del Mediterraneo.
Nella nostra precedente analisi tecnica sul titolo Eni (ENI) abbiamo evidenziato un quadro di breve periodo ancora sostenuto sopra alcune medie mobili, ma con segnali di debolezza nel medio termine e una pressione di vendita in aumento. L’articolo indicava una fase probabile di consolidamento in area €19,81–€21,17, con la resistenza a €20,79 e un rischio più elevato di breakout ribassista in caso di rottura del supporto.
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