UniCredit verso il controllo assembleare di Commerzbank con l’Ops in chiusura
Si avvicina la scadenza della fase supplementare di adesione all’Ops di UniCredit su Commerzbank, con i risultati definitivi attesi per l’8 luglio. L’operazione può rafforzare la presa del gruppo italiano sulla governance della banca tedesca e aprire la strada ai passaggi regolamentari successivi.
In evidenza
- UniCredit raggiunge il 42,5% del capitale di Commerzbank tramite Ops e derivati, avvicinandosi al controllo assembleare con termine finale il 8 luglio.
- L’operazione potrebbe portare UniCredit a nominare 10 su 20 membri nel Supervisory board, consentendo l’applicazione più diretta della strategia 'Unlocked'.
- Il completamento richiede l’autorizzazione BCE entro tre-sei mesi e, nel frattempo, UniCredit non può acquistare titoli Commerzbank sul mercato.
Scadenza dell’offerta e soglia di governance
Come riportato da Il Sole 24 Ore, la fase supplementare di adesione si conclude domani a mezzanotte, mentre l’esito definitivo dell’operazione sarà diffuso mercoledì 8 luglio. Resta da vedere se nell’ultima giornata arriverà un’accelerazione rispetto alla prima parte dell’Ops, che aveva raccolto adesioni pari al 12,51%.Sommando questa quota alle partecipazioni già detenute e ai derivati in essere, UniCredit arriva al 42,5% del capitale in mano. Secondo quanto ricordato in una nota di Mediobanca, questa posizione porta la banca milanese a un passo dal controllo dell’assemblea straordinaria di Commerzbank.
Questo scenario può tradursi nella nomina di 10 rappresentanti su 20 nel Supervisory board di Commerzbank, incluso il presidente con voto doppio, con effetti finali anche sull’indicazione del management. In questo modo per UniCredit diventerebbe più agevole applicare su Commerzbank la strategia “Unlocked”, condividendo i costi della ristrutturazione con gli azionisti di minoranza e con possibili effetti sulla remunerazione.
Iter con la Bce e implicazioni di mercato
Il completamento dell’offerta richiede ancora tempo, così come serviranno tra tre e sei mesi per ottenere l’autorizzazione della Bce al superamento della soglia del 30%. In questa fase, osservano gli analisti di Mediobanca, UniCredit non può acquistare azioni Commerzbank sul mercato.Dopo il via libera dell’Eurotower, il gruppo potrà invece comprare titoli senza obblighi verso gli altri azionisti. Diverso il caso di nuovi total return swap o di acquisti bilaterali, perché entro 12 mesi dall’offerta, se conclusi a un prezzo superiore, scatterebbe una compensazione in contanti solo per chi ha aderito; oltre i 12 mesi resterebbe possibile una nuova offerta senza vincoli particolari.
Sullo sfondo resta anche il rischio di una minore liquidità del titolo Commerzbank se Berlino e gli azionisti retail dovessero mantenere ferme le proprie quote. Mediobanca conferma intanto UniCredit tra le prime cinque banche europee, con raccomandazione "outperform" e prezzo obiettivo di 92 euro.
Nel nostro precedente approfondimento sull’offerta pubblica di acquisto di UniCredit su Commerzbank abbiamo evidenziato l’incertezza sull’esito dell’operazione, tra contestazioni sulla valutazione e la resistenza del CdA della banca tedesca, con adesioni oltre il 12% e annuncio del risultato finale previsto per l’8 luglio 2026. Abbiamo inoltre richiamato i principali passaggi regolamentari ancora necessari e il possibile impatto sul titolo UniCredit, che nel breve poteva muoversi in un range tecnico ristretto in attesa di sviluppi decisivi.
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