Marche, iter sulle rinnovabili rallenta mentre l'eolico resta senza autorizzazioni dal 2020
Nelle Marche il percorso verso l'obiettivo di installare 2,3 GW di nuova potenza da fonti rinnovabili entro il 2030 resta in ritardo, con un forte squilibrio a favore del fotovoltaico. La regione non autorizza alcun progetto eolico dal 2020 e, rispetto al target intermedio del 2026 pari a 930 MW, mancano ancora 114 MW.
In evidenza
- Nelle Marche restano in valutazione dal Mase quattro progetti fotovoltaici per 108 MW e otto eolici per 470 MW, con nessuna autorizzazione eolica dal 2020.
- Dal 2020 a maggio 2024 la Regione Marche ha autorizzato 182 impianti fotovoltaici, prevalentemente di piccola taglia, e respinto o bloccato ogni progetto eolico.
- Le rinnovabili coprono meno di un terzo del fabbisogno regionale (2.381 GWh su 7.400 GWh), con il solare che produce 1.602 GWh annui, pari al 67,3% dell’energia verde locale.
Autorizzazioni ferme e strategia sbilanciata sul solare
Come riportato da Il Sole 24 Ore, i dati dell'Osservatorio REgions 2030, curato da Elemens e Public Affairs Advisors, mostrano che nelle Marche sono fermi alla valutazione del Mase quattro progetti fotovoltaici per 108 MW complessivi e otto progetti eolici per 470 MW.La Regione Marche, dopo aver respinto negli ultimi mesi quattro progetti eolici nell'area appenninica, valuta con la procedura unica regionale altri impianti per 235 MW di fotovoltaico e 90 MW di eolico, ma con prospettive limitate di arrivare all'esercizio. L'indirizzo seguito da Palazzo Raffaello emerge anche dal numero delle autorizzazioni rilasciate, 182 impianti fotovoltaici dal 2020 a maggio scorso, di cui 165 di piccola taglia, e nessun via libera all'eolico nello stesso periodo.
Giacomo Bugaro, assessore regionale allo Sviluppo economico, spiega che le resistenze verso l'eolico sono forti perché le aree più ventose coincidono con due zone dell'Appennino marchigiano ad alto valore ambientale e paesaggistico. Anche il fotovoltaico incontra opposizioni nelle aree agricole, mentre la scelta regionale punta in modo selettivo a fare del solare la fonte principale per contribuire agli obiettivi europei.
Copertura energetica limitata e attrattività debole per il mercato
A oggi l'energia prodotta localmente da fonti rinnovabili copre meno di un terzo del fabbisogno annuale regionale, con 2.381 GWh rispetto a consumi pari a 7.400 GWh. Il contributo principale arriva dal solare, con 59 mila impianti e 1.602 GWh annui, pari al 67,3% dell'energia verde prodotta sul territorio.Tommaso Barbetti, partner di Elemens, osserva che le Marche non solo approvano pochi progetti, ma attirano anche un interesse limitato da parte del mercato, con un numero di richieste di autorizzazione superiore soltanto a Trentino, Valle d'Aosta e Umbria. Secondo Barbetti, oltre alle caratteristiche del territorio, può avere inciso anche un contesto operativo percepito come poco favorevole.
Uno studio della Politecnica delle Marche indica inoltre la possibilità di raddoppiare fino a 900 ettari la quota di territorio disponibile per il fotovoltaico, circa lo 0,1% della superficie regionale, attraverso più impianti su tetti industriali e urbani e in aree abbandonate. Restano però i rischi legati a burocrazia e proteste locali, che hanno già fermato iniziative anche in cave dismesse, mentre le altre fonti mostrano margini più stretti, con l'eolico fermo a 27,8 GWh, l'idroelettrico quasi interamente sfruttato a 255,1 GWh, in calo del 55,1% tra il 2024 e il 2025, il termoelettrico a 495,2 GWh e nessun impianto di geotermia ad alta entalpia.
In una nostra precedente analisi abbiamo approfondito lo stato dell’eolico offshore in Italia, evidenziando come il settore dipenda da procedure decisionali più rapide, maggiore certezza per gli investimenti e un quadro regolatorio stabile. Abbiamo anche segnalato che il Ministero dell’Ambiente sta lavorando alla revisione del DM Fer 2 e che il comparto attende le relative aste, considerate un passaggio chiave per sbloccare nuovi progetti e rafforzare la filiera nazionale, soprattutto nella tecnologia flottante.
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