The Italian Sea Group avvia cambio di governance durante il risanamento
The Italian Sea Group cambia i propri vertici mentre prosegue il percorso di risanamento avviato dopo le difficoltà emerse negli ultimi mesi sulle commesse in corso. Le dimissioni di Giovanni Costantino e del consigliere Gianmaria Costantino fanno decadere l'intero consiglio di amministrazione, che resta in prorogatio fino al 10 settembre.
In evidenza
- Giovanni Costantino e Gianmaria Costantino si dimettono dal consiglio di amministrazione di The Italian Sea Group, determinando la cessazione dell'intero board.
- Il consiglio opererà in prorogatio fino al 10 settembre per garantire continuità e nomina del nuovo organo durante il percorso di risanamento.
- Costantino mantiene indirettamente una quota azionaria del 53,604%, mentre la società continua il processo di concordato e ridefinizione della governance per rafforzare la fiducia dei creditori.
Dimissioni e continuità fino a settembre
Come riferito da Il Sole 24 Ore, l'uscita del presidente e amministratore delegato Giovanni Costantino, fondatore del cantiere navale, e del consigliere non esecutivo Gianmaria Costantino determina la cessazione dell'intero consiglio di amministrazione della società quotata su Euronext Milan. Secondo una nota della società, viene meno la maggioranza degli amministratori di nomina assembleare.Il consiglio continua comunque a operare in prorogatio fino alla nomina del nuovo organo, con l'obiettivo di garantire la continuità aziendale e la prosecuzione del percorso di risanamento. La prorogatio dura fino al 10 settembre e il cda viene convocato al più presto per deliberare la convocazione dell'assemblea dei soci chiamata a nominare il nuovo consiglio.
Alla data delle rinunce, Giovanni Costantino detiene indirettamente tramite Gc Holding una partecipazione del 53,604% del capitale sociale, pari a 28,41 milioni di azioni ordinarie. Gianmaria Costantino, invece, non detiene partecipazioni dirette o indirette nella società.
Governance, creditori e fiducia degli stakeholder
Nel testo diffuso dalla società, gli amministratori dimissionari affermano di avere fatto quanto possibile per affrontare la situazione di crisi e accompagnare l'azienda fino all'attuale fase del risanamento. A loro avviso, la prosecuzione del percorso può ora essere agevolata da un cambiamento della governance, ritenuto utile a rafforzare la fiducia degli stakeholder e a garantire continuità e migliore soddisfacimento dei creditori.The Italian Sea Group opera nella nautica di lusso e negli ultimi mesi affronta criticità legate a extra budget emersi sulla maggioranza delle commesse in atto. La società ha inoltre imboccato nelle scorse settimane la strada del concordato, inserendo il rinnovo del consiglio in un quadro più ampio di riorganizzazione finanziaria e gestionale.
La nota precisa anche che i rinunzianti non formulano osservazioni, rilievi o contestazioni ulteriori su fatti o circostanze che incidono sulla decisione di lasciare l'incarico. Non viene inoltre espresso dissenso rispetto alle deliberazioni già assunte dal consiglio di amministrazione.
Nella nostra precedente analisi sull’acquisizione del 51% di Sidergalbiati da parte di Sideralba abbiamo spiegato come l’operazione, strutturata tra acquisto di quote e aumento di capitale da 1,5 milioni di euro, mirasse a rafforzare il patrimonio e sostenere i piani di crescita. Abbiamo anche evidenziato la ridefinizione della governance, con nuove nomine e ingressi nel consiglio, oltre alla destinazione delle risorse ai siti produttivi lombardi di Sirone, Montichiari e Gorla Minore.
Ultime notizie su Company News
- Forex
- Crypto