Il titolo Tesla si stabilizza a 459 dollari dopo che BofA ha alzato l'obiettivo di prezzo, ma rimane cauto
Al 30 ottobre, il titolo Tesla è scambiato a 459,00 dollari, in calo dello 0,3% nelle ultime 24 ore. Nonostante il modesto calo, il titolo rimane vicino all'estremità superiore dell'intervallo di 52 settimane compreso tra 214,25 e 488,54 dollari.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
I punti salienti
- Tesla è scambiata vicino ai massimi recenti, ma gli indicatori tecnici suggeriscono che il titolo potrebbe essere sovraesteso.
- Bank of America ha alzato l'obiettivo di prezzo a 471 dollari mantenendo il rating Neutral, evidenziando i rischi di valutazione nonostante il potenziale di crescita a lungo termine.
- L'azione dei prezzi a breve termine dipenderà probabilmente dalle prestazioni delle consegne, dall'andamento dei margini e da potenziali innovazioni nei prodotti o nell'intelligenza artificiale.
La struttura dei prezzi a breve termine mostra che Tesla è ancora in una fase di rialzo. La media mobile a 50 giorni è attualmente vicina a 430 dollari, mentre la media a 200 giorni è intorno ai 360 dollari. Il prezzo attuale si colloca ben al di sopra di entrambi i livelli, rafforzando l'idea che il rally sia stato esteso e che potrebbe incontrare resistenza. Da un punto di vista puramente tecnico, una simile configurazione aumenta la probabilità di un pullback o di un consolidamento, in quanto gli operatori cercano di bloccare i profitti.
L'indice di forza relativa (RSI) di Tesla si aggira intorno alla soglia di 70, un segnale comune di ipercomprato. Questo livello non garantisce un'inversione, ma suggerisce uno spazio ridotto per un ulteriore rialzo senza una correzione. I volumi dell'ultima settimana sono stati elevati, indicando un maggiore interesse da parte degli investitori, ma non necessariamente un acquisto convinto a questi livelli.

Dinamica del prezzo delle azioni Tesla (agosto 2025 - ottobre 2025). Fonte: TradingView
I livelli di supporto si trovano a 420 dollari, dove il titolo si è consolidato in agosto e all'inizio di settembre, e più significativamente a 380-390 dollari, che segna il precedente livello di resistenza rotto a luglio. La resistenza immediata è ora vista intorno a 470-480 dollari, con una resistenza psicologica a 500 dollari circa. Un breakout sopra i 500 dollari sarebbe un forte segnale rialzista, anche se gli attuali indicatori di momentum suggeriscono che una pausa o una correzione a breve termine sono più probabili.
BofA alza l'obiettivo di prezzo a 471 dollari
Tesla rimane uno dei nomi più discussi a Wall Street e l'ultima nota di Bank of America riflette questa tensione. Il 29 ottobre l'analista di BofA Federico Merendi ha alzato il suo obiettivo di prezzo su Tesla da 340 a 471 dollari, citando il ruolo crescente di Tesla nell'"IA fisica", tra cui la robotica, la guida autonoma completa (FSD) e l'automazione di fabbrica. Nonostante l'obiettivo rialzista, ha ribadito il rating Neutral, sottolineando che la valutazione dell'azienda già sconta gran parte del successo futuro.
La nota sottolinea che Tesla è ora una piattaforma di software e intelligenza artificiale tanto quanto un'azienda automobilistica, ma questa narrazione potrebbe aver superato i suoi fondamentali. Il titolo è attualmente scambiato a un rapporto P/E forward superiore a 70 e a un P/E trailing intorno a 300 - parametri che superano di gran lunga i colleghi del settore automobilistico e tecnologico. La crescita dei ricavi rimane solida, ma i margini sono sotto pressione a causa dei tagli ai prezzi e dell'aumento dei costi di produzione, in particolare in Cina e in Europa.
Inoltre, i risultati del terzo trimestre di Tesla, comunicati all'inizio del mese, hanno rivelato un calo del 7% dell'utile operativo e un mancato raggiungimento delle aspettative di margine lordo. Ciò rafforza l'opinione di BofA secondo cui, sebbene l'azienda rimanga innovativa e dominante in diversi settori verticali orientati al futuro, l'attuale performance degli utili non supporta multipli di valutazione aggressivi.
Rischio di ribasso a breve termine
In uno scenario ribassista, se la crescita delle consegne dovesse arrestarsi o se ulteriori tagli ai prezzi dovessero erodere i margini, il titolo potrebbe scendere verso i 350 o addirittura i 320 dollari, soprattutto se le condizioni macroeconomiche dovessero peggiorare o i tassi di interesse rimanere elevati. Un calo verso il precedente obiettivo di BofA, pari a 340 dollari, non sarebbe da escludere se la redditività a breve termine dovesse diminuire ulteriormente. Una simile mossa potrebbe innescare un più ampio sentimento di risk-off tra gli investitori retail, accelerando potenzialmente il selloff.
In uno scenario rialzista più ottimista, una decisa rottura al rialzo al di sopra di 480 dollari potrebbe portare Tesla a ritestare il suo massimo storico al di sopra dei 500 dollari. Tuttavia, ciò richiederebbe probabilmente un catalizzatore significativo, come sviluppi rivoluzionari nell'FSD, l'annuncio di un nuovo prodotto o risultati del quarto trimestre migliori del previsto, che al momento non sono previsti. La ripresa degli acquisti istituzionali potrebbe amplificare tale movimento, soprattutto se supportato da un miglioramento dei margini e da una più chiara forward guidance.
Tesla si trova ad affrontare una maggiore volatilità mentre gli investitori attendono il voto degli azionisti sul pacchetto retributivo da 1.000 miliardi di dollari di Elon Musk, con il consiglio di amministrazione che starebbe valutando i successori interni del CEO in caso di cambio di leadership. L'incertezza sul futuro coinvolgimento di Musk ha sollevato preoccupazioni sulla continuità del management e sul suo impatto sulla valutazione di Tesla, che è strettamente legata alla sua leadership.
- Forex
- Crypto