Piano Mattei, Italia amplia l'operatività a 76 progetti in 18 Paesi africani
L'espansione del Piano Mattei prosegue con un perimetro più ampio di Paesi partner e con un rafforzamento degli strumenti finanziari a supporto degli investimenti in Africa. Nel periodo esaminato dalla relazione, tra il 1 luglio 2025 e il 30 giugno 2026, il programma consolida anche il focus su digitale e intelligenza artificiale accanto alle direttrici già avviate.
In evidenza
- Italia amplia il Piano Mattei a 76 progetti in 18 paesi africani, con una dotazione iniziale di 5,5 miliardi di euro al marzo 2026.
- Nel 2024 il Fondo italiano per il clima delibera 1,2 miliardi di euro per 15 interventi in Africa, Sace garantisce 4 miliardi e 269 milioni di crediti sono in conversione.
- Il Piano Mattei rafforza il coordinamento con UE, Banca Mondiale e istituzioni multilaterali tramite accordi quadro e sinergie finanziarie internazionali rilevanti.
Numeri del piano e architettura finanziaria
Come riportato da Borsa Italiana, citando Palazzo Chigi, la relazione sul Piano Mattei evidenzia 18 Nazioni partner, in aumento dalle 9 pilota di gennaio 2024 alle 14 di gennaio 2025, fino all'attuale perimetro ampliato nel marzo 2026 con l'ingresso di Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Zambia. La dotazione iniziale del piano è pari a 5,5 miliardi di euro e i progetti in corso sono 76.Tra gli indicatori riportati figurano anche circa 1,2 miliardi di euro deliberati dal Comitato tecnico del Fondo italiano per il clima per 15 interventi in Africa, di cui 936,7 milioni nel solo anno preso in esame dalla relazione. A questi si aggiungono 4 miliardi di euro di garanzie concesse da Sace a sostegno di investimenti nelle Nazioni del piano e 269 milioni di euro di crediti bilaterali italiani in corso di conversione in progetti di sviluppo su un orizzonte decennale.
La relazione richiama inoltre i due Vertici Italia-Africa, svoltisi a Roma nel gennaio 2024 e ad Addis Abeba il 13 febbraio 2026, quest'ultimo il primo nella storia della conferenza a tenersi in territorio africano, con 35 delegazioni a livello di Capi di Stato e di Governo.
Coordinamento con Ue e istituzioni internazionali
Il documento ripercorre il consolidamento del Piano lungo sei direttrici di intervento, acqua, agricoltura, energia, infrastrutture fisiche e digitali, istruzione, formazione e cultura, salute, mantenendo al centro il capitale umano. Nel corso dell'anno si rafforza anche il presidio nel settore del digitale e dell'intelligenza artificiale.Tra i risultati indicati figurano il riconoscimento internazionale del piano, il maggiore raccordo con il Global Gateway dell'Unione Europea e il rafforzamento dell'architettura finanziaria costruita con le principali istituzioni internazionali. La nota cita l'accordo quadro con la Banca Mondiale, la partnership con la Banca Africana di Sviluppo nell'ambito della Mattei Plan-Rome Process Financing Facility, le garanzie della Commissione europea Terra e Rise e le sinergie con Undp, Ifc, Ifad, Fao e African Finance Corporation.
La relazione sottolinea infine la dimensione di Sistema Italia del piano, che coinvolge in modo coordinato ministeri, Cdp, Sace, Simest, Regioni, enti locali, università, terzo settore e diaspora africana in Italia.
Nella nostra precedente analisi su Snam SpA (SRG) abbiamo evidenziato un rimbalzo intraday del titolo dopo una fase di ipervenduto, ma in un quadro tecnico ancora fragile. Il prezzo risultava infatti sotto le medie mobili a 20 e 50 giorni, con indicatori di momentum perlopiù negativi e livelli chiave di supporto e resistenza utili per interpretare la volatilità di breve periodo.
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