Tim, gruppo combinato con Poste concentrerebbe il 64% dell'Ebit in finanza e assicurazioni

Tim, gruppo combinato con Poste concentrerebbe il 64% dell'Ebit in finanza e assicurazioni
Tim-Poste, Ebit dominato da finanza

L'offerta pubblica di acquisto e scambio di Poste Italiane su Tim delinea un gruppo combinato con una forte esposizione ai servizi finanziari e assicurativi. Su base pro forma 2025, questi comparti contribuirebbero per circa il 64% dell'Ebit aggregato, su ricavi gestionali complessivi pari a circa 26,9 miliardi di euro.

In evidenza

  • Il prospetto sull'opas di Poste Italiane su Tim prevede ricavi aggregati di circa 26,9 miliardi di euro ed Ebit di circa 4,8 miliardi di euro.
  • Il gruppo post-operazione opererebbe con una forza lavoro totale di circa 140 mila dipendenti e presidio nei servizi di connettività, tecnologia, finanza, assicurazioni e logistica.
  • Sulla base pro forma 2025, il 64% dell'Ebit aggregato proverrebbe dai settori finanziario e assicurativo, rafforzando il peso di tali attività ad alta marginalità.

Profilo industriale del gruppo post operazione

Come riportato da Borsa Italiana, il prospetto relativo all'opas di Poste Italiane su Tim indica che il gruppo che nascerebbe dall'operazione si configurerebbe come una delle principali piattaforme integrate in Italia nei servizi di connettività e tecnologici, nei servizi finanziari, assicurativi e nella logistica.

Il documento segnala ricavi gestionali aggregati per circa 26,9 miliardi di euro, un Ebit aggregato di circa 4,8 miliardi di euro e una forza lavoro pari a circa 140 mila dipendenti.

Impatto sulla redditività e sul mercato italiano

Il prospetto evidenzia che il nuovo gruppo manterrebbe una significativa concentrazione della redditività nei business finanziario e assicurativo. Su base pro forma 2025, questi settori contribuirebbero per circa il 64% dell'Ebit aggregato, confermando il loro ruolo centrale nella creazione di valore complessiva.

La struttura delineata dall'operazione rafforzerebbe quindi il peso delle attività a maggiore marginalità all'interno del perimetro combinato, con un posizionamento che unisce telecomunicazioni, tecnologia, finanza, assicurazioni e logistica nel mercato italiano.

Nella nostra precedente analisi sul prospetto dell’Opas di Poste Italiane su TIM abbiamo evidenziato che l’offerta, in caso di successo, punta al delisting della società per favorire integrazione, sinergie e crescita del gruppo. Abbiamo inoltre ricordato che la soglia del 66,67% resta rinunciabile e che, alla data del documento, non risultavano decisioni su eventuali operazioni straordinarie successive, lasciando aperte le possibili mosse dopo il delisting.

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