TIM sotto osservazione per upgrade del rating dopo l'offerta di Poste Italiane
Il profilo creditizio di TIM può rafforzarsi mentre avanza l'offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Poste Italiane sulla quota non ancora detenuta del gruppo tlc. Moody's segnala che l'operazione, se completata, inserirebbe TIM in un gruppo più ampio, diversificato e meglio capitalizzato, con possibile miglioramento del rating di uno o due livelli.
Punti chiave
- Moody's ha posto sotto osservazione per possibile upgrade il rating Ba1 di TIM dopo l'offerta pubblica di acquisto volontaria e di scambio di Poste Italiane.
- L'offerta, annunciata il 22 marzo 2026, prevede per azione TIM 1,67 euro in contanti e 0,218 nuove azioni Poste Italiane, con regolamento previsto il 18 settembre 2026.
- Moody's valuta che, se la transazione si conclude, il rating TIM potrebbe essere migliorato di uno o due livelli, rafforzando la percezione del rischio di credito.
Offerta di Poste e revisione del merito di credito
Come riportato da Borsa Italiana, Moody's ha posto sotto osservazione per un possibile upgrade il rating a lungo termine Ba1 di TIM, dopo che in precedenza l'outlook era stabile. L'agenzia collega la revisione all'approvazione unanime da parte del consiglio di amministrazione di TIM, avvenuta il 18 luglio 2026, dell'offerta pubblica di acquisto volontaria e di scambio promossa da Poste Italiane per tutte le azioni ordinarie non ancora possedute.L'offerta, annunciata originariamente il 22 marzo 2026, prevede per gli azionisti TIM un corrispettivo di 1,67 euro in contanti e 0,218 nuove azioni di Poste Italiane per ciascuna azione conferita, valore rettificato per il raggruppamento azionario di TIM nel rapporto di 1 a 10. Secondo Moody's, il sostegno unanime del consiglio rende molto alta la probabilità di un esito positivo dell'operazione.
Restano tuttavia da soddisfare l'adesione degli azionisti e le consuete condizioni di chiusura, tra cui il raggiungimento da parte di Poste Italiane di una partecipazione di almeno il 66,67% del capitale sociale di TIM. Se queste condizioni vengono soddisfatte, il regolamento è previsto per il 18 settembre 2026.
Implicazioni per TIM e per il settore tlc
Ernesto Bisagno, Senior Vice President di Moody's Ratings e lead analyst per Telecom Italia, afferma che la messa sotto osservazione riflette il potenziale miglioramento del profilo creditizio della società in seguito alla proposta di acquisizione. L'ingresso in un gruppo più grande e con una maggiore diversificazione, secondo l'agenzia, può rafforzare la struttura finanziaria di TIM.Bisagno aggiunge che, se la transazione si conclude come previsto, Moody's può migliorare il rating della società di uno o due livelli. Per il mercato, il giudizio dell'agenzia segnala che l'operazione con Poste Italiane non ha solo una valenza industriale, ma anche un impatto diretto sulla percezione del rischio di credito del principale operatore tlc coinvolto.
Nel nostro precedente approfondimento sulla contesa per il controllo di Trevifin abbiamo spiegato come Webuild abbia lanciato un’OPA volontaria su tutte le azioni ordinarie, definita dal cda non sollecitata né concordata. L’iniziativa si è inserita come offerta concorrente rispetto all’OPS totalitaria già promossa da I.CO.P., aprendo una fase di valutazione formale e aumentando la competizione industriale attorno al gruppo.
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