Milano resta debole a metà seduta, Stellantis sale mentre banche e tensioni geopolitiche guidano il mercato

Milano resta debole a metà seduta, Stellantis sale mentre banche e tensioni geopolitiche guidano il mercato
Milano debole e tensioni

Le Borse europee proseguono in calo a metà seduta, con Milano in flessione dello 0,1% mentre gli investitori mantengono alta l'attenzione sul rischio di un'ulteriore escalation in Medio Oriente. Il rialzo del petrolio, l'attesa per i verbali Fed di luglio e i rendimenti elevati dei titoli di Stato continuano a condizionare l'azionario, con focus a Piazza Affari su Stellantis e sul comparto bancario.

Punti chiave

  • Il Ftse Mib di Milano cede lo 0,1% a metà seduta, seguendo la debolezza diffusa sui listini europei, mentre solo Parigi segna un rialzo dello 0,3%.
  • Il Brent avanza dell'1,15% a 92,07 dollari al barile con i mercati obbligazionari e azionari influenzati da crescenti tensioni geopolitiche e attesa per i verbali della Fed.
  • Stellantis sale del 3,66% a Milano spinta dalla rotazione su titoli esposti all'economia reale e dalle speranze di accordo U.S.-Canada, mentre persistono movimenti nel settore bancario.

Tensioni geopolitiche, petrolio e attesa per la Fed

Come riporta Borsa Italiana, a metà seduta il quadro dei listini europei resta debole, con l'eccezione del Cac di Parigi che sale dello 0,3%, mentre il Ftse Mib di Milano cede lo 0,1%, come il Dax di Francoforte e l'Ibex di Madrid. L'Aex di Amsterdam perde lo 0,3% e il Ftse 100 di Londra arretra dello 0,2%, mentre anche i future U.S. indicano un avvio debole a Wall Street.

Il mercato continua a guardare al Medio Oriente, dove le prospettive di pace si riducono e il rischio di un allargamento del conflitto cresce. Secondo il Financial Times, Teheran sarebbe pronta a colpire obiettivi militari americani in Europa nel caso in cui gli Stati Uniti avviino un nuovo inasprimento del conflitto.

La tensione sostiene il petrolio e mantiene sotto osservazione il mercato obbligazionario globale. Il Brent sale dell'1,15% a 92,07 dollari al barile, il Wti guadagna lo 0,86% a 85,67 dollari, mentre il Treasury U.S. trentennale scende leggermente al 5,28% ma resta sui livelli più alti dal 2007; gli operatori attendono inoltre in serata i verbali della riunione Fed di luglio per valutare le prossime mosse sui tassi, mentre tornano i timori inflazionistici.

Stellantis in evidenza, banche sotto i riflettori a Piazza Affari

A Milano spicca Stellantis, in rialzo del 3,66%, in linea con il comparto europeo dell'auto grazie alla rotazione verso titoli più esposti all'economia reale e alle speranze di un accordo commerciale tra U.S. e Canada. Acquisti anche su Avio, che sale dell'1%, e su Moncler, in progresso dell'1,4%.

Resta elevata l'attenzione sul risiko bancario dopo le anticipazioni del Sole 24 Ore. Mps perde lo 0,45% e ha convocato per domani mattina un consiglio di amministrazione; sul tavolo potrebbero esserci un'Ops su Banco Bpm, che guadagna lo 0,5%, e una su Banca Generali, in rialzo del 2%, mentre Intesa Sanpaolo, che ha lanciato l'Opas, cede lo 0,22% e Credit Agricole lascia sul terreno l'1,4% a Parigi.

Proseguono invece le vendite sui tecnologici, penalizzati dall'aumento dei tassi a lungo termine. St perde l'1% e Prysmian lo 0,3%, mentre sul mercato valutario l'euro risale a 1,1611 dollari da 1,1578 della chiusura precedente; la moneta unica vale anche 184,67 yen, con il cambio dollaro/yen a 159,06. Il gas scende infine dello 0,5% a 63,3 euro al megawattora.

Nel nostro precedente articolo sulle ipotesi di doppia Ops di Mps su Banco Bpm e Banca Generali abbiamo ricostruito lo scenario del risiko bancario, spiegando che l’istituto starebbe valutando una mossa su due fronti come risposta all’Opas di Intesa Sanpaolo. Abbiamo inoltre evidenziato i principali vincoli e ostacoli, inclusi i passaggi regolamentari (come la passivity rule) e il possibile ruolo della cessione della quota del 13% in Generali detenuta tramite Mediobanca.

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