Poste e Tim in calo mentre si avvicina la chiusura dell'Opas su Tim
La settimana decisiva per l'Opas di Poste su Tim si apre con una seduta negativa per entrambi i titoli a Piazza Affari. Il mercato guarda alla scadenza dell'11 settembre e continua a valutare sia la limitata adesione finora registrata sia la possibilità di un eventuale rilancio dell'offerta.
Punti chiave
- Poste chiude in calo del 2,4% a 26,25 euro e Tim perde il 3,56% a 7,47 euro nella prima seduta della settimana decisiva per l'Opas.
- L'offerta pubblica di acquisto e scambio su Tim, con scadenza l'11 settembre, ha registrato adesioni poco sotto il 5,5% a venerdì, ben lontano dal minimo richiesto del 66,7%.
- Kepler ha tagliato il target price su Poste a 28 euro da 29,5 euro, confermando Hold e evidenziando timori su complessità e ritorni dell'integrazione.
Scadenza dell'offerta e adesioni ancora limitate
Come riportato da Borsa Italiana, Poste chiude in calo del 2,4% a 26,25 euro e Tim perde il 3,56% a 7,47 euro nella prima seduta di una settimana cruciale per l'offerta pubblica di acquisto e scambio sul gruppo telefonico.L'Opas promossa dalla società guidata da Matteo Del Fante si chiude venerdì 11 settembre. Il titolo Tim continua a trattare a premio, di poco inferiore al 3%, mentre il mercato si interroga su un possibile miglioramento dei termini, che al momento prevedono 1,67 euro più 0,218 azioni ordinarie di Poste Italiane per ogni azione Tim conferita.
Nella giornata arriva inoltre l'annuncio dell'adesione dell'amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, insieme al top management, a un'offerta definita congrua. Finora il livello di adesione resta contenuto, poco sotto il 5,5% a venerdì scorso, ma gli azionisti hanno tempo fino a giovedì prossimo per aderire. L'operazione diventa efficace solo al raggiungimento di almeno il 66,7% del capitale di Tim, società di cui Poste detiene già circa il 20%.
Pressione degli analisti sui titoli del settore
Ad appesantire ulteriormente le quotazioni contribuisce anche un report di Kepler, che riduce il target price su Poste a 28 euro da 29,5 euro e conferma la raccomandazione Hold.Gli analisti precisano che il taglio non rappresenta un giudizio sull'operazione, ma delineano diversi scenari legati ai livelli di adesione all'offerta. Il titolo del report sottolinea tuttavia i timori del mercato sulla crescente complessità dell'integrazione e sul rischio che questa finisca per offuscarne i ritorni economici.
L’adesione del top management di Tim all’Opas di Poste Italiane è stata al centro di un nostro precedente approfondimento. In quell’occasione abbiamo ricordato che il consiglio di amministrazione di Tim aveva già giudicato congruo il corrispettivo e che il conferimento delle azioni da parte dell’AD Pietro Labriola e dei dirigenti strategici rappresentava un segnale di allineamento alla proposta, con possibili riflessi sulla percezione del mercato e sulla governance dell’operazione.
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