Milano guida il rimbalzo delle Borse europee, banche sostenute dal piano di Societe Generale
Le Borse europee aprono in rialzo mentre i rendimenti obbligazionari restano su livelli elevati, mantenendo alta l'attenzione degli investitori sul costo del denaro e sul quadro politico tedesco. A Piazza Affari il Ftse Mib sale dello 0,7%, sostenuto dai bancari e dai tecnologici, in una settimana che guarda anche al vertice Trump-Xi previsto a Washington.
Punti chiave
- Milano guida le Borse europee con un rialzo superiore agli altri listini, trainata dai bancari e dalla forza di Stmicroelectronics (+2,7%).
- Societe Generale sale del 4% a Parigi grazie al piano al 2029, sostenendo il comparto bancario con Banco Bpm (+2,4%), Intesa (+1,4%) e Unicredit (+1,5%).
- Debolezza nelle materie prime con il Wti a 98,35 dollari (-1,9%), Brent a 102 dollari (-1,7%) e gas a 77,39 euro/MWh (-2,6%).
Avvio positivo tra tech e bancari
Come riportato da Borsa Italiana, i principali listini europei avanzano nelle prime battute, con Francoforte a +0,57%, Parigi a +0,52%, Amsterdam a +0,53%, Madrid a +0,6% e Londra a +0,3%. Milano fa meglio degli altri mercati e beneficia soprattutto della forza del comparto bancario, mentre i titoli di Stato continuano a condizionare il sentiment con il Bund decennale al 3,48%, poco sotto i massimi recenti.A sostenere Piazza Affari sono le attese sugli sviluppi del risiko bancario e i numeri diffusi da Societe Generale, che a Parigi sale del 4% nel giorno della presentazione del piano al 2029. Tra i titoli migliori figurano Banco Bpm, in rialzo del 2,4%, Mps a +1,2%, Intesa Sanpaolo a +1,4% e Unicredit a +1,5%.
Il comparto tecnologico rafforza ulteriormente l'intonazione del mercato. Stmicroelectronics guida il Ftse Mib con un progresso del 2,7%, seguendo il recupero del settore dopo il +1,6% del Kospi coreano, mentre Technoprobe, nel giorno dell'ingresso nel paniere principale al posto di Diasorin, sale del 2,6%.
Tassi, materie prime e agenda geopolitica
L'andamento dei rendimenti resta uno dei principali fattori di cautela per i mercati europei. Sullo sfondo pesano anche gli sviluppi politici in Germania, dove le elezioni nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore lasciano interrogativi dopo l'esclusione della Cdu dalla soglia del 5%, mentre a Berlino il partito si piazza secondo dietro la Linke.Tra le materie prime prevale invece la debolezza. Eni cede l'1% mentre il Wti scende dell'1,9% a 98,35 dollari al barile e il Brent perde l'1,7% a 102 dollari; anche il gas arretra del 2,6% a 77,39 euro al megawattora.
Sul mercato valutario l'euro tratta a 1,1473 dollari, sostanzialmente in linea con la chiusura di venerdì, e sale a 180,4 yen. Lo yen resta debole nonostante la banca centrale giapponese abbia portato i tassi all'1,25%, il massimo da 31 anni, mentre il bitcoin continua a recuperare e si porta a 81.663 dollari, in rialzo dello 0,5%.
Nel nostro precedente aggiornamento sullo spread BTp-Bund abbiamo segnalato un miglioramento iniziale del clima sui governativi dell’Eurozona, con il differenziale Italia-Germania in calo e il rendimento del BTp decennale in discesa. Abbiamo anche evidenziato che, nonostante la distensione, restavano tensioni sul fronte francese: lo spread OaT-Bund è sceso ma è rimasto sopra 100 punti base, vicino ai massimi dal 2012.
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