BPER Banca amplia il buyback con acquisti per 38,2 milioni su Euronext Milan
Nel quadro del programma di riacquisto avviato a inizio settembre, BPER Banca accelera gli acquisti di azioni proprie nella seconda metà del mese. Tra il 18 e il 24 settembre 2026 l'istituto rileva 2,67 milioni di titoli, portando il totale cumulato a 8,25 milioni di azioni, pari a circa lo 0,39% del capitale.
Punti chiave
- BPER Banca ha acquistato 2.670.000 azioni proprie su Euronext Milan tra il 18 e il 24 settembre 2026, per un controvalore di circa 38,2 milioni di euro.
- Dal 2 settembre al 24 settembre 2026, BPER ha comprato complessivamente 8.250.000 azioni a un prezzo medio di 14,2675 euro, pari a circa lo 0,39% del capitale.
- Il buyback, approvato il 23 aprile 2026 e gestito da Equita SIM, rafforza la strategia di gestione del capitale e impiega la liquidità societaria.
Dettagli degli acquisti tra il 18 e il 24 settembre
Come riportato da Borsa Italiana, BPER Banca rende noto l'aggiornamento sull'esecuzione del programma di acquisto di azioni proprie per il periodo compreso tra il 18 e il 24 settembre 2026. In queste sedute la banca acquista sul mercato regolamentato Euronext Milan 2.670.000 azioni ordinarie a un prezzo medio ponderato di 14,3120 euro per azione, per un controvalore complessivo di circa 38,2 milioni di euro.Nel dettaglio, gli acquisti giornalieri ammontano a 520.000 azioni il 18 settembre, 560.000 azioni nelle sedute del 21, 22 e 23 settembre, e 470.000 azioni il 24 settembre. L'aggiornamento si inserisce nel piano comunicato al mercato il 6 agosto 2026 e operativo dal 2 settembre 2026.
Avanzamento del programma e impatto sul capitale
Al 24 settembre 2026, dall'avvio del programma, BPER acquista complessivamente 8.250.000 azioni, con un prezzo medio di acquisto pari a 14,2675 euro per titolo. La quota detenuta attraverso il buyback corrisponde a circa lo 0,39% del capitale sociale.Il piano dà attuazione all'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2026 ed è eseguito da Equita SIM in piena indipendenza. Per il mercato bancario italiano, l'operazione conferma la prosecuzione di una leva di gestione del capitale che può incidere sulla struttura dell'azionariato e sull'impiego della liquidità societaria.
Nel nostro precedente articolo sulla posizione di UniCredit nel risiko bancario italiano abbiamo ricostruito la smentita di un interesse per un’acquisizione integrale di Banco Bpm, ribadendo il ruolo di semplice osservatore nelle operazioni di consolidamento. Allo stesso tempo, avevamo evidenziato come il gruppo resti attento a opportunità selettive, in particolare all’acquisto di singoli asset come sportelli eventualmente in vendita a seguito di aggregazioni nel settore.
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