BPER, requisiti patrimoniali BCE sotto i livelli di capitale del gruppo dal 2027
La vigilanza bancaria europea aggiorna i parametri prudenziali che BPER Banca deve rispettare su base consolidata a partire dal 1° gennaio 2027. I coefficienti patrimoniali proforma del gruppo al 30 giugno 2026 restano ampiamente sopra le nuove soglie minime fissate dalla BCE per CET1 ratio e Total Capital ratio.
Punti chiave
- BPER Banca dovrà rispettare dal 1° gennaio 2027 un CET1 ratio minimo del 9,60% e un Total Capital ratio del 14,15% su base consolidata.
- I coefficienti patrimoniali proforma di BPER al 30 giugno 2026 risultano al 14,95% per il CET1 ratio e al 20,08% per il Total Capital ratio.
- Il capitale del gruppo BPER supera nettamente i nuovi requisiti BCE previsti dal 2027, garantendo un ampio buffer di vigilanza.
Nuovi requisiti prudenziali dal 2027
Come riportato da Teleborsa, BPER Banca ha ricevuto dalla BCE la notifica della nuova decisione sui requisiti prudenziali nell'ambito del processo di revisione e valutazione prudenziale, o SREP, da rispettare su base consolidata.Dal 1° gennaio 2027, la banca deve mantenere un coefficiente minimo di capitale Common Equity Tier 1 ratio pari al 9,60%. Il livello deriva dalla somma del requisito minimo regolamentare di Pillar 1 del 4,5%, del requisito aggiuntivo di Pillar 2 dell'1,35% e del Combined Buffer Requirement del 3,75%.
La BCE ha inoltre stabilito che il requisito minimo del Total Capital ratio debba attestarsi al 14,15% su base consolidata.
Margine sopra le soglie BCE
I coefficienti patrimoniali proforma di BPER a livello consolidato al 30 giugno 2026 risultano pari al 14,95% per il CET1 ratio e al 20,08% per il Total Capital ratio.Questi valori si collocano significativamente al di sopra dei requisiti patrimoniali minimi richiesti dalla BCE. Per il gruppo bancario, il quadro indica quindi un buffer di capitale che supera con ampio margine le soglie di vigilanza fissate per il 2027.
Nel nostro precedente articolo sul possibile passaggio del controllo di Commerzbank a UniCredit abbiamo evidenziato che l’operazione è entrata in una fase decisiva, dopo il consolidamento di una partecipazione vicina al 50%. Il focus restava sui tempi delle autorizzazioni regolamentari, con l’attesa del via libera della BCE nel breve termine e possibili ricadute anche sulla governance e sui vertici di Commerzbank.
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