Assiom Forex punta su DLT, AI ed euro digitale per l'evoluzione dei mercati europei
La trasformazione digitale delle infrastrutture finanziarie europee entra in una fase più operativa, con banche, istituzioni e operatori di mercato chiamati a conciliare innovazione, regole e sicurezza. Alla Fall Conference di Assiom Forex a Milano il confronto si concentra su tokenizzazione, Distributed Ledger Technology, euro digitale e rischi cyber per le tesorerie e i sistemi di pagamento.
Punti chiave
- Assiom Forex Fall Conference evidenzia il passaggio della DLT da fase sperimentale a potenziale infrastruttura operativa per i mercati europei, richiedendo collaborazione pubblico-privato.
- L'introduzione dell'euro digitale, con un orizzonte retail al 2029, aumenta la pressione competitiva nei pagamenti e trasforma i processi delle tesorerie bancarie in tempo reale.
- L'adozione di intelligenza artificiale e digitalizzazione incrementa i rischi cyber, imponendo auditabilità dei modelli e un equilibrio tra efficienza, sovranità tecnologica e resilienza.
Transizione digitale e infrastrutture di mercato
Come riportato da Teleborsa, la Fall Conference di Assiom Forex, ospitata al Centro Congressi della Fondazione Cariplo di Milano, mette al centro la sfida per l'Europa di combinare tecnologia operativa, volumi di mercato e certezza normativa, mentre la DLT passa dalla fase sperimentale a quella di possibile infrastruttura operativa.Marco Bertotti, tesoriere di Assiom Forex, afferma che il confronto riguarda il settlement tradizionale insieme alla gestione della nuova finanza digitale, in particolare quella tokenizzata. Secondo Bertotti, diventa indispensabile una collaborazione tra il mondo bancario e istituzioni come Banca d'Italia e Banca Centrale Europea per costruire un'infrastruttura capace di far dialogare finanza tradizionale e registri distribuiti.
Nel corso dell'evento emerge che il cambiamento non riguarda soltanto la tokenizzazione dei titoli di Stato o l'emissione di obbligazioni su blockchain, ma l'intera catena del valore, dall'emissione alla negoziazione, fino al regolamento, alla gestione delle garanzie e all'uso della moneta di banca centrale per il settlement. La prospettiva di una trasformazione strutturale dei mercati europei richiede quindi maggiore cooperazione tra pubblico e privato, convivenza tra diversi sistemi di pagamento e interoperabilità tra infrastrutture digitali e tradizionali.
Pietro Poletto, presidente di AIAF, sottolinea che l'intelligenza artificiale e la digitalizzazione vanno governate mantenendo trasparenza, regole condivise ed etica operativa. Poletto indica inoltre il fattore umano come elemento ancora critico, su cui le associazioni intendono investire per offrire linee di indirizzo agli operatori del mercato.
Impatto su banche, pagamenti e sicurezza informatica
Anna Kunkl, senior partner di Be Consulting, definisce l'euro digitale una trasformazione rilevante sia per i clienti retail sia per le istituzioni finanziarie. Per le persone fisiche indica un orizzonte al 2029, mentre per il segmento dedicato alle istituzioni finanziarie osserva che il percorso è già avviato e che i mercati stanno entrando in una fase progressiva destinata a portarli verso processi digitali e regolamento in euro digitale.Secondo Kunkl, questa evoluzione modifica in profondità il lavoro delle tesorerie bancarie, rendendo i processi sempre più in tempo reale e incidendo sul modo in cui gli istituti eseguono i pagamenti. In un mercato dei pagamenti già affollato da banche commerciali, carte, fintech e big tech, l'ingresso dell'euro digitale amplia quindi la pressione competitiva e operativa sul settore.
Accanto alle opportunità, il convegno evidenzia anche i rischi connessi alla sicurezza informatica. Roberto Pignani, direttore generale di Cybertech, spiega che l'uso dei modelli di intelligenza artificiale nel comparto cyber cambia sia le modalità degli attacchi sia le strategie di difesa, perché gli attaccanti automatizzano porzioni crescenti delle offensive mentre le aziende devono proteggere non solo i dati, ma anche i modelli decisionali affidati all'AI.
Pignani aggiunge che l'addestramento locale dei modelli, la scelta dei pesi e la tracciabilità dei sistemi possono rafforzare auditabilità e controllo sulla filiera decisionale. Per il settore finanziario, il bilanciamento tra efficienza operativa, sovranità tecnologica e resilienza cyber si conferma così uno dei passaggi chiave della digitalizzazione dei mercati.
Nel nostro precedente articolo sulla sovranità digitale europea nei pagamenti abbiamo spiegato come, secondo Bancomat, resilienza e autonomia si rafforzino collegando le infrastrutture nazionali in un quadro di piena interoperabilità europea, più che sostituendole. L’attenzione era anche sulla continuità operativa: un sistema di pagamento deve restare funzionante persino in caso di indisponibilità di infrastrutture esterne, legando sicurezza, indipendenza e competitività del mercato europeo.
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