BPER alza l'utile dei nove mesi oltre 2 miliardi, migliora la guidance 2026 e approva un acconto dividendo

BPER alza l'utile dei nove mesi oltre 2 miliardi, migliora la guidance 2026 e approva un acconto dividendo
BPER utile record e dividendo

BPER chiude i primi nove mesi del 2026 con una crescita a doppia cifra dell'utile ordinario e con indicatori operativi in miglioramento, sostenuti dall'espansione del margine di interesse e delle commissioni. Il gruppo rafforza anche le attese sull'anno per costo del rischio e solidità patrimoniale, mentre il consiglio di amministrazione delibera un acconto sul dividendo da 33 centesimi per azione.

Punti chiave

  • BPER registra nei primi nove mesi un utile netto ordinario di 2.013,6 milioni di euro, in crescita del 16,4% su base annua.
  • La banca migliora la guidance 2026: Cost of Risk atteso a circa 35 basis points (da 40) e CET1 ratio superiore al 14,5%.
  • Il Consiglio di amministrazione approva un acconto dividendo di 0,33 euro per azione ordinaria, per un totale di 694 milioni di euro, pagamento il 25 novembre.

Conti dei nove mesi e revisione delle attese

Come riportato da Teleborsa, nei primi nove mesi del 2026 BPER registra un margine di interesse di 3.375,1 milioni di euro, in aumento del 3,5% su base annua, mentre le commissioni nette salgono a 2.003,7 milioni, con il contributo del wealth management, della bancassurance e dell'attività bancaria tradizionale. Il totale dei proventi operativi netti raggiunge 5.820 milioni di euro, in crescita del 5,8%, o del 3,7% escludendo gli effetti TRS e altri elementi di mercato.

L'utile netto ordinario di periodo si attesta a 2.013,6 milioni di euro, in aumento del 16,4%, mentre scende a 1.941,4 milioni, pari a un progresso del 12,2%, al netto degli effetti TRS e di altre componenti di mercato. Il cost/income ratio al 30 settembre 2026 è pari al 41,6%, o al 42,4% escludendo gli stessi effetti, in miglioramento rispetto al 45% registrato un anno prima.

Alla luce dell'andamento del terzo trimestre, la banca migliora la guidance 2026 su due indicatori chiave. Il Cost of Risk viene rivisto a circa 35 basis points dai precedenti 40, mentre il CET1 ratio è ora atteso superiore al 14,5%, rispetto alla precedente indicazione di circa il 14,5%.

Raccolta, credito e remunerazione degli azionisti

Le attività finanziarie totali si attestano a 423,9 miliardi di euro, in crescita del 2,4%. La raccolta diretta da clientela sale a 169,1 miliardi, la raccolta gestita a 86,7 miliardi e le polizze vita a 25 miliardi, mentre i crediti netti verso la clientela raggiungono 130,3 miliardi; nei nove mesi il gruppo eroga nuovi finanziamenti per 20,2 miliardi di euro.

Sul fronte della qualità dell'attivo, BPER conferma un NPE ratio lordo del 2,3% e netto dell'1,1%, con un coverage ratio sui crediti deteriorati del 53,4%, indicato tra i più elevati in Italia. Al 30 settembre 2026 il CET1 ratio è al 15,1%, il Tier 1 ratio al 17,8% e il Total Capital ratio al 20,1%, livelli che accompagnano un rapporto prestiti/depositi del 77,1%, in aumento rispetto al 76,3% di fine 2025.

Il consiglio di amministrazione delibera inoltre la distribuzione di un acconto dividendo di 0,33 euro per azione ordinaria, per un importo complessivo di 694 milioni di euro. Il pagamento è previsto per il 25 novembre, con record date fissata al 24 novembre.

L'amministratore delegato Gianni Franco Papa afferma che la dinamica commerciale resta positiva nel trimestre e nei nove mesi, nonostante un contesto di incertezza macroeconomica e geopolitica. Il manager sottolinea la crescita dei depositi, il sostegno a famiglie e imprese attraverso nuovi impieghi per oltre 20 miliardi di euro e la volontà del gruppo di proseguire nell'attuazione del piano industriale.

Nel nostro precedente articolo sulle attese del mercato per la trimestrale di UniCredit abbiamo evidenziato come il focus fosse su utili, capitale e sulla possibilità di un rialzo della guidance 2026. Abbiamo inoltre ricostruito i punti chiave del dossier Commerzbank, tra prospettive di creazione di valore, tempi delle autorizzazioni regolamentari e potenziali implicazioni su governance e allocazione del capitale agli azionisti.

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