Arera presenta all'Uganda il modello tariffario dei rifiuti nel quadro della cooperazione bilaterale
La cooperazione tra Italia e Uganda sulla gestione dei rifiuti entra in una fase operativa con un incontro a Roma dedicato alla riforma del settore. Al centro del confronto ci sono l'economia circolare e la sostenibilità economico-finanziaria del servizio, mentre Kampala definisce una nuova politica nazionale.
Punti chiave
- Arera e funzionari del Governo ugandese hanno tenuto un incontro a Roma sul modello tariffario dei rifiuti urbani nell'ambito del Piano Mattei.
- Il modello italiano illustrato da Arera mira a supportare la riforma della gestione dei rifiuti in Uganda secondo criteri di sostenibilità economico-finanziaria.
- L'iniziativa rafforza la posizione italiana nei programmi internazionali sul ciclo dei rifiuti, promuovendo governance, equilibrio dei costi ed economia circolare.
Confronto tecnico sul sistema tariffario dei rifiuti
Come riferito da Teleborsa, negli uffici romani di Arera il componente del Collegio Alessandro Bratti, insieme a una rappresentanza dell'Autorità, incontra una delegazione di alti funzionari del Governo ugandese. All'incontro partecipano anche il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo.La visita rientra nel progetto di cooperazione tra i due Paesi sulla gestione dei rifiuti, promosso dal ministero nell'ambito del Piano Mattei. Il Governo ugandese sta infatti definendo una nuova politica nazionale di settore orientata all'economia circolare.
Impatto sulla riforma del settore in Uganda
Nel corso dell'incontro, Arera illustra il modello italiano di regolazione tariffaria dei rifiuti urbani, con particolare attenzione alla sostenibilità economico-finanziaria del servizio. L'obiettivo è offrire elementi utili al processo di riforma del comparto in Uganda, in coerenza con i traguardi della cooperazione bilaterale.Il confronto rafforza il ruolo delle competenze regolatorie italiane nei programmi di collaborazione internazionale sul ciclo dei rifiuti. Per il settore, l'iniziativa si inserisce in un percorso che collega governance, equilibrio dei costi e sviluppo di modelli di economia circolare.
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