Il Tesoro degli Stati Uniti raddoppia i riacquisti a lunga scadenza dopo l’impennata dei rendimenti

Il Tesoro degli Stati Uniti raddoppia i riacquisti a lunga scadenza dopo l’impennata dei rendimenti
Il Tesoro aumenta i riacquisti mentre i rendimenti a lunga scadenza diminuiscono

​Il Tesoro degli Stati Uniti sta aumentando drasticamente i riacquisti di debito pubblico a lunga scadenza dopo che i rendimenti hanno raggiunto i livelli più elevati degli ultimi anni. La misura mira a sostenere la liquidità nel segmento di mercato compreso tra i titoli decennali e trentennali, dove la pressione di vendita è stata più intensa.

Punti chiave

  • Il Tesoro raddoppierà almeno i riacquisti di titoli a lunga scadenza.
  • Il nuovo limite sale ad almeno 4 miliardi di dollari per operazione.
  • Dopo la misura, il rendimento dei titoli trentennali è sceso intorno al 5185%.
  • I costi di finanziamento a lungo termine restano vicini ai massimi pluridecennali.

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Il dipartimento ha dichiarato che raddoppierà almeno l’entità delle operazioni di riacquisto a sostegno della liquidità per i titoli nominali a più lunga scadenza, portando il limite massimo ad almeno 4 miliardi di dollari per operazione, ha riferito Bloomberg. L’annuncio è arrivato appena due settimane dopo la pubblicazione da parte del Tesoro del calendario trimestrale dei riacquisti e ha fatto seguito a un’impennata del rendimento dei titoli trentennali, salito a livelli che non si vedevano dal 2007.

I rendimenti sulle scadenze lunghe scendono dopo l’intervento del Tesoro

Il mercato ha reagito rapidamente. Dopo l’annuncio, il rendimento dei Treasury trentennali è sceso di quasi 10 punti base, attestandosi intorno al 5185%, allontanandosi dai massimi pluriennali raggiunti all’inizio della settimana.

La tempistica è significativa. Le obbligazioni a lunga scadenza hanno subito forti pressioni a livello globale, poiché gli investitori chiedono una maggiore remunerazione per detenere debito per diversi decenni. Negli Stati Uniti, tale pressione è stata amplificata dalle preoccupazioni per i deficit fiscali, le ingenti emissioni e l’aumento del costo del servizio del debito federale.

Anche le recenti aste del Tesoro hanno evidenziato questo cambiamento. Un’asta di titoli decennali della scorsa settimana si è conclusa al costo di finanziamento più elevato per quella scadenza dal 2007. L’asta di titoli trentennali del giorno successivo ha registrato il rendimento più alto dal 2001.

Il Tesoro si prepara inoltre a vendere 16 miliardi di dollari di nuovi titoli ventennali, aggiungendo un ulteriore test della domanda di debito a lunga duration.

I riacquisti diventano uno strumento di liquidità più importante

I riacquisti del Tesoro non sono concepiti principalmente per ridurre l’ammontare complessivo del debito pubblico. Consentono invece al dipartimento di riacquistare titoli più vecchi e meno liquidi, migliorando il funzionamento del mercato.

Il dipartimento ha dichiarato che la domanda per queste operazioni è stata costantemente elevata, in particolare nei segmenti a più lunga scadenza. Ampliando l’importo massimo, le autorità segnalano di essere pronte a fornire maggiore liquidità quando le condizioni di mercato diventano tese.

Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha precedentemente descritto il programma di riacquisto come parte di un più ampio insieme di strumenti per affrontare le dislocazioni nel mercato obbligazionario. Ha inoltre sottolineato più volte il rendimento dei Treasury decennali come importante parametro di riferimento per le condizioni finanziarie.

Cosa significa per i mercati obbligazionari

L’annuncio dimostra che il Tesoro è disposto a intervenire quando la liquidità peggiora sul tratto lungo della curva. Ciò potrebbe contribuire a ridurre la volatilità e migliorare le condizioni di negoziazione, in particolare per i titoli più vecchi, che sono più difficili da acquistare e vendere.

Tuttavia, i riacquisti non eliminano le forze che spingono i rendimenti verso l’alto. L’elevato ricorso al debito da parte del governo, gli ampi deficit fiscali e il persistente rischio d’inflazione restano preoccupazioni centrali. Se tali pressioni continueranno, il sollievo derivante dall’aumento dei riacquisti potrebbe rivelarsi temporaneo, anziché segnare un’inversione duratura dei rendimenti a lungo termine.

Come abbiamo riferito in precedenza, i rendimenti dei Treasury si sono ritirati dai massimi degli ultimi 19 anni in vista della pubblicazione dei verbali della Fed.

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