Le midcap indiane prolungano le perdite mentre le vendite estere tengono sotto pressione il mercato più ampio

Le midcap indiane prolungano le perdite mentre le vendite estere tengono sotto pressione il mercato più ampio
I deflussi esteri pesano sulle azioni indiane, mentre le società a media capitalizzazione sottoperformano per un’altra settimana

​Le azioni indiane si avviano alla conclusione di un’altra settimana debole, con la pressione più evidente al di fuori delle società più grandi del Paese. Gli indici delle società a media e bassa capitalizzazione hanno nuovamente sottoperformato i principali benchmark, mentre le persistenti vendite estere continuano a limitare le possibilità di una ripresa più ampia.

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Le perdite del mercato più ampio si estendono alla terza settimana

Secondo Moneycontrol, il mercato indiano più ampio ha registrato ora un calo per la terza settimana consecutiva. Il Nifty Midcap 100 è sceso di quasi il 2% e il Nifty Smallcap 100 ha perso lo 0,8% nella settimana, a differenza dei principali indici benchmark.

Il Sensex ha perso 399,22 punti, pari allo 0,53%, nella settimana, chiudendo a 73.895,74, mentre il Nifty 50 è sceso di 205,9 punti, pari allo 0,88%, a 23.140,5. L’aumento dei prezzi del petrolio, la crescita dei rendimenti obbligazionari, il caos geopolitico e il persistente deflusso di capitali esteri hanno esercitato pressione.

Le perdite all’interno del segmento delle società a media capitalizzazione sono state considerevolmente più marcate per alcuni singoli titoli rispetto all’indice nel suo complesso. PB Fintech, One 97 Communications, Oracle Financial Services Software, L&T Finance, Container Corporation of India, Adani Total Gas e Tata Investment Corporation hanno perso tra il 7% e il 33% nella settimana. Allo stesso tempo, alcuni titoli, tra cui Patanjali Foods, Mankind Pharma e ICICI Lombard, hanno guadagnato tra il 4% e il 10%, indicando che permangono sacche di forza anche in un mercato debole.

Le vendite estere restano la principale fonte di pressione

L’attività degli investitori istituzionali esteri resta una delle principali fonti di pressione. Gli FII hanno venduto azioni indiane per circa ₹11.490,03 crore durante la settimana, prolungando la serie di vendite nette a cinque settimane consecutive.

Nel frattempo, gli investitori istituzionali nazionali hanno continuato ad assorbire parte di questi deflussi, acquistando azioni per circa ₹16.398,15 crore. Nonostante questo sostegno interno, la capitalizzazione complessiva delle società quotate alla BSE è diminuita di oltre ₹2 lakh crore nella settimana.

La performance settoriale è stata contrastata. L’indice Nifty IT ha perso il 2,4%, il Private Bank è sceso dell’1,5% e l’Energy ha ceduto circa l’1%. Il Realty, al contrario, ha guadagnato il 3%, mentre Consumer Durables, Pharma e FMCG sono avanzati ciascuno di circa l’1%.

Il Nifty deve recuperare quota 23.500 per allentare la pressione al ribasso

La struttura tecnica del Nifty resta al momento debole. L’intervallo 23.500–23.600 rappresenta la zona di resistenza più vicina e la pressione di vendita probabilmente persisterà finché l’indice resterà al di sotto di tale area.

Il livello psicologico di 23.000 sta attualmente fungendo da supporto più vicino. Allo stesso tempo, l’RSI ha formato una divergenza rialzista di breve periodo, lasciando spazio a un rimbalzo a breve termine o a una fase di consolidamento. Un miglioramento più significativo del quadro tecnico richiederebbe tuttavia un movimento sostenuto al di sopra di 23.600.

Gli acquisti domestici limitano le perdite ma non invertono il trend 

La forte domanda degli investitori istituzionali nazionali sta contribuendo ad attenuare l’impatto delle vendite estere, ma non è stata sufficiente a innescare un’inversione del mercato più ampio. La pressione resta particolarmente evidente tra le società a media capitalizzazione, dove alcuni titoli stanno correggendo molto più bruscamente degli indici principali.

I prezzi del petrolio, i rendimenti obbligazionari globali e gli sviluppi geopolitici restano ulteriori fonti di rischio. Finché il Nifty non tornerà al di sopra delle zone di resistenza più vicine, la struttura del mercato resterà vulnerabile, mentre i rialzi dei singoli titoli probabilmente continueranno a essere più selettivi.

Il prolungato calo delle azioni indiane sta diventando sempre più evidente anche rispetto alla performance più resiliente di alcuni mercati globali. Traders Union aveva già evidenziato la serie insolitamente lunga di perdite settimanali delle azioni indiane, una striscia proseguita anche nell’ultima settimana.

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