Datrix, KT&P riduce il fair value dopo i conti semestrali e conferma il giudizio add
Datrix registra nel primo semestre 2026 un calo dei ricavi e una crescita dell'indebitamento netto, mentre il gruppo continua a investire nelle proprie piattaforme proprietarie. La revisione delle attese da parte degli analisti riflette soprattutto una ripartenza più lenta del previsto nell'AdTech e cicli di vendita più lunghi nell'AI per i processi industriali e aziendali.
Punti chiave
- KT&P conferma il giudizio Add su Datrix ma riduce il fair value a 2,30 euro da 2,74 euro, contro un prezzo corrente di 1,53 euro.
- I ricavi semestrali crollano del 43% a 4,7 milioni di euro, trascinati dall’uscita dal business AdTech tradizionale, mentre la divisione MarTech cresce del 7,5%.
- KT&P taglia le stime 2026-2029: per il 2026 ricavi previsti a 10,3 milioni (da 12,0 milioni) ed Ebitda rettificato a 1,6 milioni (da 2,8 milioni).
Revisione del target dopo il semestre 2026
Come riportato da Teleborsa, KT&P ha confermato la raccomandazione "Add" su Datrix, società quotata su Euronext Growth Milan, ma ha ridotto il fair value a 2,30 euro da 2,74 euro, rispetto a un prezzo corrente di 1,53 euro e a un potenziale di rialzo del 49%.Nel semestre i ricavi di vendita si attestano a 4,7 milioni di euro, in calo del 43%, per effetto dell'uscita dal business programmatic AdTech tradizionale. A parità di perimetro i ricavi netti sono pari a 5,0 milioni, in flessione del 16%, mentre la divisione MarTech cresce del 7,5% a 2,9 milioni, sostenuta dalle licenze della piattaforma Bytek Prediction.
L'AdTech vale 1,0 milione di euro, circa la metà del livello a parità di perimetro del 2025, mentre riparte il business negli U.S. con un nuovo modello centrato sugli editori. L'area dell'AI per processi industriali e aziendali scende invece del 23% a 0,8 milioni, penalizzata da cicli di vendita più lunghi.
L'Ebitda rettificato è pari a 0,5 milioni di euro, rispetto a 1,0 milioni nel primo semestre 2025, con un margine del 10,0%. L'Ebitda di business prima dei costi di holding raggiunge 1,9 milioni, pari al 38% dei ricavi core, rispetto al 30% del primo semestre 2025.
Taglio delle stime e impatto sulle prospettive
Gli analisti tagliano le stime sul periodo 2026-2029, soprattutto per l'AdTech, che riparte da una base più bassa del previsto, e per l'AI industriale. Per il 2026 KT&P stima ricavi per 10,3 milioni di euro, rispetto ai precedenti 12,0 milioni, ed Ebitda rettificato per 1,6 milioni, contro 2,8 milioni stimati in precedenza, con una perdita netta di 1,9 milioni.Dal 2027 restano confermate le ipotesi di crescita già indicate, con un aumento del 33% nel 2027 e del 34% nel 2028, ma su una base inferiore. I ricavi sono ora attesi a 22,9 milioni di euro nel 2029, l'11% sotto la precedente previsione, con un tasso annuo composto 2025-2029 del 15,2%, mentre l'Ebitda rettificato è visto a 6,8 milioni rispetto ai precedenti 9,1 milioni, con un margine del 29,6% e un utile netto di 3,1 milioni.
L'indebitamento netto sale a 3,8 milioni di euro da 2,4 milioni di fine 2025, per effetto di 2,1 milioni di investimenti in piattaforme proprietarie. Nelle nuove previsioni il debito netto è atteso a 3,5 milioni nel 2026, a 3,0 milioni nel 2027 e a una cassa netta di 1,0 milione nel 2029.
Nella nostra precedente analisi su Ferretti abbiamo riportato un quadro di valutazioni contrastanti da parte degli analisti, con revisioni opposte del target price e indicazioni miste sul titolo in Borsa. Abbiamo inoltre ricordato l’impatto della decisione del Tribunale di Bologna sul contenzioso societario, elemento che ha contribuito a rassicurare sul tema della stabilità aziendale.
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