Ferrari, BofA taglia il target price e conferma Buy sul titolo

Ferrari, BofA taglia il target price e conferma Buy sul titolo
Ferrari target rivisto al ribasso

In vista dei risultati del terzo trimestre attesi il 4 novembre, Bank of America riduce leggermente il target price su Ferrari a 395 euro per azione da 400 euro e mantiene la raccomandazione Buy. La banca ritiene che il trimestre non sia un catalizzatore rilevante, ma continua a vedere prospettive solide per il 2027, con una crescita attesa dell'utile per azione del 15%.

Punti chiave

  • Bank of America ha ridotto il target price su Ferrari ma conferma raccomandazione Buy, prevedendo EPS in crescita e lieve rialzo delle stime per il 2026-2027.
  • Ferrari continua a sovraperformare Hermès da inizio anno di circa il 50%, con un premio sul P/E a 12 mesi superiore al 20% e trading a 33 volte, sotto la media 2023 di 41.
  • BofA prevede nessun rialzo formale della guidance sui margini nel terzo trimestre e attende segnali positivi sulla ripresa dei volumi durante la trimestrale.

Stime aggiornate prima dei conti

Come riporta Teleborsa, Bank of America apporta modifiche limitate alle proprie previsioni su Ferrari prima della pubblicazione dei conti del terzo trimestre, con un lieve rialzo delle stime per il 2026 e il 2027 e una riduzione per il 2028.

Gli analisti prevedono che il prezzo medio di vendita continui a sorprendere positivamente, con un aumento del 10% su base annua sostenuto da un mix favorevole di prodotti e mercati geografici. I volumi, invece, dovrebbero calare per effetto di basi di confronto elevate e delle fasi iniziali di lancio dei nuovi modelli.

Il nodo principale resta la guidance. Dopo avere alzato in occasione dei risultati del secondo trimestre solo la previsione sui ricavi 2026 a 7,6 miliardi di euro da 7,5 miliardi, Ferrari mantiene la soglia minima del margine EBIT ad almeno il 29,5%, nonostante un margine intorno al 30% nel primo semestre. BofA non si aspetta un rialzo formale della guidance sui margini nel terzo trimestre e ritiene probabile che il gruppo conservi parte dei benefici del mix e delle consegne in vista del 2027.

Valutazione del titolo e temi oltre il trimestre

BofA individua tre elementi centrali per valutare il titolo oltre l'appuntamento con i conti. Il primo riguarda il confronto con Hermès: da inizio anno Ferrari sovraperforma il gruppo francese di circa il 50% e tratta ora con un premio superiore al 20% sul rapporto P/E a 12 mesi, sostenuto da una crescita dell'EPS più robusta.

Pur apparendo elevata, questa valutazione resta sotto la media di circa 41 volte registrata dal 2023, dato che Ferrari scambia a un multiplo di 33 volte. Il secondo tema riguarda il rapporto tra volumi e prezzo medio di vendita, con l'avvio lento dei modelli Amalfi e 849 Testarossa che pesa sulle consegne, mentre la maggiore incidenza delle serie speciali e della F80 sostiene i prezzi.

Il terzo aspetto riguarda i valori residui delle vetture del marchio, che secondo l'analisi mostrano una sostanziale stabilizzazione, con l'eccezione della 12Cilindri. Gli analisti si aspettano inoltre indicazioni rassicuranti sulla ripresa della crescita dei volumi in occasione dei risultati del terzo trimestre.

Nel nostro precedente articolo sulle attese di Bank of America su UniCredit prima della trimestrale abbiamo evidenziato che gli analisti vedevano margini per un rialzo della guidance 2026, con stime di utile e capitale superiori al consenso. Abbiamo inoltre ricordato come il dossier Commerzbank resti un potenziale catalizzatore di valore, legato sia ai tempi delle autorizzazioni regolamentari (incluso il via libera della BCE) sia alle possibili implicazioni sulla governance della banca tedesca.

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