Nvidia rischia di scendere a $210 mentre i risultati di Alphabet scuotono il sentiment sull’AI
Nvidia è di nuovo sotto pressione mentre il calo di Alphabet dopo i risultati riaccende i timori sui rendimenti degli ingenti investimenti nell’AI. Il prossimo test sarà la tenuta del supporto a $212,77, prima che il rischio di ribasso si estenda verso $210.
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Nvidia ha introdotto nuove funzionalità RTX Spark per eseguire modelli di AI in locale. L’attenzione degli investitori si è però rapidamente spostata sui risultati di Alphabet, che hanno rafforzato i timori sulla capacità degli ingenti capitali destinati all’intelligenza artificiale di generare rendimenti adeguati.
I ricavi di Alphabet sono aumentati del 25% a $127,6 miliardi, ma sono risultati inferiori alle stime di consenso di $128,2 miliardi. I ricavi della Ricerca sono cresciuti solo del 12% a $63,4 miliardi, segnando la crescita più debole degli ultimi cinque trimestri.
I ricavi di Google Cloud sono balzati del 103% a $30,7 miliardi, eppure il titolo Alphabet ha perso circa il 10% dopo la pubblicazione dei risultati. La reazione suggerisce che gli investitori continuano ad attribuire notevole importanza al business pubblicitario di Google, mentre i servizi cloud e le infrastrutture di AI diventano driver di crescita sempre più rilevanti.

Una rottura al ribasso di $212,77 aumenterebbe i rischi di ulteriori ribassi
Lo scenario delineato in precedenza si è concretizzato pienamente. Le azioni Nvidia sono rimbalzate verso l’obiettivo di $222,50, prima di incontrare subito forti vendite.
Il livello chiave di oggi è il gap di prezzo del 14 settembre, in area $212,77. Una rottura al ribasso di questo supporto aumenterebbe sensibilmente il rischio di un movimento verso $210. Alla luce dell’attuale instabilità geopolitica e dei rischi macroeconomici, questo resta lo scenario di base.
Un rialzo sopra $220 invaliderebbe questo scenario. Ciò migliorerebbe il quadro tecnico e riporterebbe l’area $222–223,50 sotto i riflettori, dove la resistenza orizzontale converge con la SMA a 50 giorni.
L’incertezza sulla Fed pesa sulle valutazioni dei titoli AI
Dopo che il 28 ottobre la Federal Reserve ha mantenuto i tassi invariati al 3,75%–4,00%, l’attenzione degli investitori si è spostata sul rischio di un ulteriore irrigidimento della politica monetaria. I segnali contrastanti di Kevin Warsh lasciano aperta la possibilità che i rendimenti obbligazionari restino elevati, una questione particolarmente delicata per i titoli tecnologici dalle valutazioni elevate.
Per Nvidia, i risultati di Alphabet aggiungono un’ulteriore fonte di pressione, costringendo gli investitori a rivalutare i rendimenti attesi dagli investimenti nell’AI.
La combinazione di capitali costosi e crescente scetticismo sull’efficienza degli ingenti investimenti nell’AI potrebbe mantenere alta la volatilità e limitare la capacità del titolo di recuperare.
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