Nvidia testa quota 217 $ mentre i timori sulle infrastrutture AI pesano sul settore tech
Nvidia cerca di stabilizzarsi mentre i timori sulla spesa per le infrastrutture AI continuano a pesare sul settore. Il prossimo test sarà capire se gli acquirenti riusciranno a riconquistare quota 217 $ e riaprire la strada verso 223 $.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
La principale fonte di pressione sui titoli tecnologici il 16 ottobre è stata la rinnovata preoccupazione sulla sostenibilità dell’attuale ritmo degli investimenti nelle infrastrutture AI, soprattutto con l’emergere di difficoltà di finanziamento tra gli operatori cloud, tra cui CoreWeave.
Un segnale più costruttivo è arrivato il 19 ottobre. Secondo DigiTimes, Samsung prevede di utilizzare il processo a 3 nm di TSMC per produrre i die di base delle memorie di prossima generazione per Nvidia. I componenti sono destinati a memorie HBM specializzate utilizzate nei futuri acceleratori AI.
La potenziale collaborazione evidenzia la crescente complessità dei requisiti per i componenti AI avanzati, sebbene il rapporto si basi ancora su fonti del settore e non sia stato confermato da un annuncio ufficiale separato di Nvidia.

Riconquistare quota 217 $ potrebbe aprire la strada verso 223 $
Lo scenario ribassista della precedente analisi si è concretizzato pienamente, con il titolo Nvidia che ha raggiunto l’obiettivo previsto di 213 $.
Nella seduta odierna, 217 $ torna a essere il livello chiave. Se NVDA riuscirà a riportarsi sopra questo livello e a mantenerlo dopo l’apertura, il titolo potrebbe tentare di colmare il gap del 15 ottobre vicino a 222,50 $, prima di testare la SMA a 50 giorni intorno a 223 $.
La mancata permanenza sopra 217 $ invaliderebbe questo scenario di recupero. In tal caso, il rischio di un nuovo movimento verso 213 $ tornerebbe rapidamente a manifestarsi.
Gli utili dei semiconduttori potrebbero testare la solidità della domanda di investimenti nell’AI
La prossima settimana rappresenterà un test importante non solo per le società tecnologiche, ma anche per l’intera filiera dei semiconduttori. Lam Research pubblicherà i risultati il 21 ottobre, che potrebbero offrire un’ulteriore indicazione sulla propensione del settore a destinare capitali all’espansione della capacità produttiva di chip.
I rischi, tuttavia, vanno ben oltre gli utili. L’inflazione elevata, le tensioni geopolitiche e il petrolio costoso continuano a pesare sulle azioni statunitensi. In questo contesto, anche risultati solidi di Nvidia potrebbero comunque innescare una consistente presa di profitto, se gli investitori decidessero di vendere sulla notizia.
- Forex
- Crypto