Msc continua a evitare Hormuz mentre valuta i rischi per traffico container e petroliere
Nel trasporto marittimo restano alte le tensioni sui principali snodi della navigazione commerciale, con effetti diretti sulle rotte delle grandi compagnie. Msc conferma che continua a tenersi fuori dallo Stretto di Hormuz e prosegue via Capo di Buona Speranza per proteggere gli equipaggi, mentre monitora anche la situazione a Bab-el-Mandeb.
In evidenza
- Msc evita lo Stretto di Hormuz e continua a navigare via Capo di Buona Speranza, indicando complessità crescente per traffico container e petroliere.
- Orderbook Msc include circa 130 unità, con il gruppo deciso a investire ulteriormente in terminal strategici per potenziare le proprie attività.
- Msc dichiara una riduzione delle emissioni di circa il 25% tramite cold ironing e navi dual fuel a Gnl, escludendo rotte artiche e criticando l'attuale revisione Ets UE.
Rotte marittime e strategia operativa
Come riferito da Il Sole 24 Ore, Diego Aponte, presidente di Msc, afferma che il gruppo non entra nello Stretto di Hormuz finché la situazione resta invariata. Il manager aggiunge che la compagnia osserva con attenzione anche l'altro passaggio di Bab-el-Mandeb, dopo le notizie di colpi di arma da fuoco contro due navi nella mattinata, e sottolinea che il quadro si fa più complesso sia per il traffico delle petroliere sia per quello delle portacontainer.Aponte ribadisce che Msc continua a navigare via Capo di Buona Speranza e che non intende assumere rischi per salvaguardare gli equipaggi. Il presidente del gruppo, intervenuto a margine della consegna della nave da crociera Explora III presso lo stabilimento Fincantieri di Genova, dice anche di vedere con favore il mercato dei container, che considera legato all'andamento del Pil e della demografia, pur riconoscendo che un'eventuale riapertura degli stretti aumenterebbe la disponibilità di naviglio sul mercato.
Investimenti, decarbonizzazione e nodi regolatori
Msc indica di proseguire anche sul fronte degli investimenti industriali e portuali. Aponte segnala un orderbook che definisce volutamente fluido ma quantifica in circa 130 unità, e aggiunge che il gruppo continuerà a investire nell'acquisizione di terminal, ritenuti importanti per lo sviluppo delle attività.Sul piano ambientale, il presidente richiama la strategia di riduzione delle emissioni adottata nel trasporto container, con il cold ironing e con navi dual fuel alimentate a Gnl. Secondo Aponte, questa impostazione consente già una riduzione delle emissioni di circa il 25%, pur senza arrivare a zero, e l'arrivo del nuovo naviglio contribuisce positivamente all'impatto ambientale.
Aponte esclude inoltre un utilizzo della rotta artica, che definisce sbagliata e pericolosa per l'ambiente. Quanto alla revisione dell'Ets da parte dell'Unione europea, sostiene che siano stati commessi errori e osserva che il tema dei porti resta irrisolto, mentre una decisione è attesa più avanti nell'anno.
Nel nostro precedente approfondimento su Exxon Mobil (XOM) abbiamo analizzato il rialzo del titolo e le attese per i risultati del secondo trimestre 2026, sostenute dal miglioramento dei prezzi dei liquidi e dall’incremento previsto degli utili upstream. L’articolo evidenziava anche la disciplina del capitale, la forte generazione di cassa e la politica di dividendi e buyback, pur segnalando indicatori tecnici in area di ipercomprato e il rischio di una correzione di breve.
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