L'oro si mantiene stabile mentre la forza del dollaro USA mette sotto pressione i metalli preziosi
Gold (XAU) è scambiato a $3983, dopo aver registrato un lieve calo durante la sessione. Il prezzo si trova attualmente al di sotto delle sue principali medie mobili.
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In evidenza
- L'oro è crollato a seguito di un'impennata della forza del dollaro USA e dell'aumento delle aspettative di una politica monetaria più aggressiva da parte della Federal Reserve.
- Una svendita generalizzata guidata dal settore tecnologico si è riversata sulle materie prime, intensificando le pressioni di liquidazione e accelerando il calo dell'oro.
- I segnali tecnici restano ribassisti, con l'oro scambiato sotto le principali medie mobili e gli indicatori di momentum che supportano ulteriori ribassi all'interno del range $3926–$4040.
Le vendite accelerano con l'aumento delle aspettative di rialzo dei tassi e la liquidazione trasversale dei mercati
L'ultimo movimento dell'Gold è stato determinato da un'ondata di vendite durante le sessioni europee e statunitensi del 24 giugno, con un'intensificazione dell'attività di trading come riportato da Moomoo. Il calo è stato guidato dalla forza del dollaro USA e dalle crescenti aspettative che la Federal Reserve adotti una politica monetaria più aggressiva, con possibili rialzi dei tassi che riducono l'attrattiva dell'Gold rispetto agli asset con rendimento. Inoltre, una svendita trasversale guidata dal settore tecnologico ha innescato flussi di liquidazione generalizzati che si sono riversati sulle materie prime, contribuendo a ulteriori vendite sull'Gold secondo Businesstimes Com.
La pressione ribassista persiste mentre l'oro manca i supporti tecnici
Dal punto di vista tecnico, XAU si trova sotto i livelli di $3990 (MA-20) e $4047 (MA-50) sul grafico orario, e resta sotto i $4644 (MA-200) sul timeframe giornaliero. La resistenza immediata è ora rappresentata dalla Kijun dell'Ichimoku a $4013, mentre il supporto più vicino si trova a $3926. Il Relative Strength Index (RSI) è a 40,96, riflettendo condizioni di lieve pressione di vendita. Il Moving Average Convergence Divergence (MACD) segnala una forte vendita, mentre l'Average Directional Index (ADX) indica anch'esso una continuazione della pressione ribassista. Lo Stochastic RSI mostra valori di ipercomprato, che potrebbero suggerire una pausa o un lieve rimbalzo, anche se il Commodity Channel Index (CCI) e il Bull/Bear Power confermano il predominio dei venditori. L'Awesome Oscillator è neutrale e non conferma una tendenza chiara.
Probabile fase di consolidamento mentre il rischio ribassista prevale sui segnali rialzisti
Nel breve termine, si prevede che l'oro consolidi all'interno di un range compreso tra $3926 e $4040 nelle prossime sessioni di trading. Il rischio di ribasso rimane elevato se il supporto a $3926 dovesse cedere, con la possibilità di ulteriori cali. Al contrario, un movimento sopra la resistenza di $4013 sarebbe necessario per innescare una spinta rialzista, anche se la probabilità di un rally a breve termine è molto bassa. Le aspettative di base suggeriscono che il comportamento più probabile sia quello di oscillazione all'interno della fascia di volatilità indicata.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che la persistente pressione di vendita e la ridotta domanda di beni rifugio hanno mantenuto una prospettiva ribassista per l'oro in un contesto di forte dinamica del dollaro USA. La sessione attuale rafforza questa visione, con un'intensificazione delle vendite e una debolezza generalizzata dei mercati che mantengono elevato il rischio di ribasso—rendendo il supporto a $3926 un livello critico da monitorare per segnali di ulteriore deterioramento.
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