L'oro scende dopo che la Federal Reserve lascia intendere ulteriori rialzi dei tassi

L'oro scende dopo che la Federal Reserve lascia intendere ulteriori rialzi dei tassi
Oro in calo del 2,92% a $3990 oggi

Gold (XAU) è scambiato a $3990, in calo del 2,92% nella giornata. Il prezzo resta sotto le principali medie mobili chiave a causa di una pressione ribassista costante.

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XAU previsione del prezzo
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$3975.61
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$3958.5
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$5063.25
Prezzo attuale: $ 3995.05 -115.4039 2.81%
Dati in tempo reale 13:24
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In evidenza

  • L’allentamento delle tensioni tra USA e Iran e la ripresa delle spedizioni di petrolio dallo Stretto di Hormuz hanno eroso la domanda di oro come bene rifugio.
  • L’atteggiamento restrittivo della Fed, le attese di nuovi rialzi dei tassi e la forza del dollaro continuano a esercitare pressione sui prezzi dell’oro.
  • L’oro scambia sotto le principali medie mobili con forte momentum ribassista; un breakout al ribasso sotto $3884 è sempre più probabile.

La domanda di bene rifugio si riduce con i progressi USA-Iran e la Fed aggressiva

I progressi verso un quadro di pace tra Stati Uniti e Iran hanno ridotto il rischio geopolitico, diminuendo la domanda di Gold come bene rifugio, secondo quanto riportato da Tradebrains. L’orientamento monetario restrittivo della Federal Reserve e l’attesa di ulteriori rialzi dei tassi hanno aumentato ulteriormente la pressione sulle posizioni in Gold, secondo Euronews. La persistente forza del dollaro USA e l’aumento dei tassi d’interesse globali, come affermato da Deccanherald, hanno accelerato il calo, mentre la ripresa delle spedizioni di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz dopo l’accordo USA-Iran ha ridotto le preoccupazioni sull’offerta e l’attrattiva di Gold come bene rifugio, secondo Fxstreet.

Tendenza ribassista sostenuta tra forti segnali di ipervenduto e resistenze chiave

Tecnicamente, il prezzo resta sotto la MA-20 a $4115 e la MA-50 a $4155, con un ampio divario dalla MA-200 a $4644. L’Ichimoku Kijun-sen a $4125 rappresenta la resistenza immediata, mentre il supporto si trova a $3884. Gli indicatori di momentum confermano un contesto negativo: MACD e ADX evidenziano vendite persistenti, e l’RSI a 29,7 segnala ipervenduto. Sia il CCI che lo Stoch RSI indicano una situazione di forte ipervenduto, e le letture BBP mostrano una pressione dominante dei venditori intraday; anche l’Awesome Oscillator conferma la tendenza ribassista prevalente.

Probabile consolidamento laterale con rischio di breakout legato al supporto

Nei prossimi due o tre giorni di contrattazione, si prevede che il prezzo dell’Gold rimanga confinato nel corridoio $3884-$4096, riflettendo la banda di volatilità attuale rispetto ai livelli prevalenti. La probabilità di un movimento rialzista è molto bassa, con lo scenario di base che favorisce un ulteriore consolidamento laterale all’interno di questo range. Sarebbe necessario un breakout netto sopra la resistenza a $4125 per un’inversione rialzista sostenibile, mentre un nuovo movimento deciso al ribasso potrebbe essere innescato se il supporto a $3884 dovesse cedere.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, considera l’attuale configurazione dell’oro tecnicamente debole e guidata dal sentiment negativo. Ritiene che il deciso cambiamento del rischio geopolitico e la politica restrittiva della Fed tolgano i principali supporti all’oro nel breve termine. Finché il prezzo resta sotto $4125 e le pressioni macroeconomiche persistono, non si fida di alcun rimbalzo. "Il mio scenario di base è per un ulteriore consolidamento laterale o potenziale debolezza finché l’oro resta sotto le principali resistenze e i flussi verso i beni rifugio rimangono contenuti."

In precedenza, gli analisti hanno osservato che la pressione di vendita persistente e il calo del rischio geopolitico hanno rafforzato una visione ribassista sull’oro, con i rischi al ribasso che continuano a superare il potenziale di recupero. L’attuale contesto, caratterizzato dal rinnovato rafforzamento del dollaro e dalla riduzione della domanda di bene rifugio dopo l’accordo USA-Iran, consolida ulteriormente questo bias negativo, rendendo $3884 un livello di supporto cruciale da monitorare per eventuali rotture nelle prossime sessioni.

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