Gens Aurea avvia l'Ipo per espandere OroCash e punta a 750 negozi entro il 2029
Gens Aurea si prepara alla quotazione a metà luglio con l'obiettivo di portare sul listino principale di Piazza Affari la rete OroCash, in quella che si candida a essere la prima Ipo sul mercato principale dal 2023. L'operazione sostiene un piano di crescita che include maggiore visibilità dei marchi, acquisizioni selettive e l'ingresso in Germania, mentre il gruppo punta a 1,5 miliardi di ricavi nell'esercizio.
In evidenza
- Gens Aurea lancia l'Ipo a metà luglio, mira a chiudere il 2024 con 1,5 miliardi di euro di fatturato e oltre 130 milioni di utile netto.
- Il gruppo controlla 533 negozi, di cui il 64% del fatturato in Italia con una quota del 5% dei punti vendita e 16% in valore.
- Entro il 2029 Gens Aurea punta a 750 negozi tramite acquisizioni selettive in Europa e l'ingresso nel mercato tedesco.
Piano di quotazione e obiettivi industriali
Come riportato da Il Sole 24 Ore, Gens Aurea ha dato il via ufficiale all'offerta pubblica di vendita e prevede la quotazione a metà luglio, candidandosi a essere la prima Ipo sul mercato principale di Piazza Affari dal 2023.La società, guidata dall'amministratore delegato Fabio Godano, registra 445,1 milioni di euro di fatturato nel primo trimestre, con 69,8 milioni di ebitda rettificato e 48,8 milioni di utile. Per l'intero esercizio punta a chiudere con 1,5 miliardi di giro d'affari, oltre 200 milioni di margine operativo lordo rettificato e più di 130 milioni di profitti netti.
Circa il 93% dei ricavi arriva dall'attività principale di acquisto di oro usato dai clienti e rivendita della materia prima rigenerata a gioiellerie, aziende tecnologiche e banche. Nel 2025 il gruppo ha gestito oltre 11 tonnellate di oro, mentre resta ancora più contenuto il contributo delle attività nella gioielleria al dettaglio, nell'oro da investimento e nel buyback in Spagna e Portogallo.
Espansione europea e peso del mercato italiano
Il gruppo è presente in Italia, Svizzera, Spagna, Portogallo e Austria con 533 negozi complessivi, di cui 335 in Italia. Il mercato italiano pesa per il 64% del fatturato totale e, secondo un rapporto Bdo di aprile citato nel testo, Gens Aurea detiene una quota del 5% per numero di punti vendita e del 16% in valore.L'operazione di Borsa serve anche a rafforzare la visibilità dei brand, tra cui OroCash, OroCaja, OuroCaixa e SuperEfectivo nel segmento compro oro, oltre a Luxury Zone, GioiaPura e Alfieri & St.John nella gioielleria. Il gruppo punta ad ampliare la rete fino a 750 negozi in tre anni attraverso acquisizioni selettive e guarda alla Germania come nuovo mercato di ingresso, considerato attrattivo perché terzo in Europa per possesso pro capite di oro privato dopo Svizzera e Italia.
Tra le altre aree nel mirino figurano Belgio, Paesi Bassi, Polonia e Romania. Il piano segnala una strategia di consolidamento in un settore ancora frammentato, con l'obiettivo di aumentare la scala operativa e la presenza nei mercati europei a maggiore domanda.
Nel nostro precedente articolo sull’impennata dell’export di metalli preziosi da Arezzo verso la Svizzera abbiamo evidenziato come, nel primo trimestre 2026, il boom delle spedizioni abbia spinto la Toscana al secondo posto tra le regioni italiane per vendite all’estero. Abbiamo spiegato che il balzo è stato alimentato dal rialzo delle quotazioni dell’oro e dalla debolezza della domanda interna di gioielleria, con una parte del metallo che viene destinata all’estero anche sotto forma di lingotti.
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